domenica 28 luglio 2013

Futura Festival. Giovanni Bignami: “Cosa resta da scoprire”. Pugno chiuso per Margherita Hack

Non mi meraviglierei se Giovanni Bignami amasse i gatti e usasse molto la bici come Margherita Hack, perché le somiglia. Per come si presenta, per come parla, spiega, racconta. Per come ti fa amare istintivamente una materia che non ci hanno fatto studiare: lo spazio. E te lo fa sentire “vicino”, facile, simpatico. Per come ti dice le verità più brutali senza indugi e con dolcezza, e maneggia numeri spaventosi senza spaventarti. Per come mette a nudo finti misteri e credulonerie, squarciando la nostra ignoranza senza offenderci. Per come, a sua volta, ti attrae con libri che per i titoli sembrano di fiabe (Il mistero delle sette sfere) o d’avventura alla Jules Verne (Cosa resta da scoprire).
Il bel chiostro-spyder di Sant’Agostino è un’aula perfetta, col campanile che si staglia nel cielo azzurro come a indicare la “Sfera +1” dove circolano ormai 10.000 satelliti, che se fosse notte tra le 22 e le 24 ne vedremmo passare molti (magari nell’istante in cui vengono “zappati”); come a seguire la “Sfera +2”, dove sta la Luna che già conosciamo bene (“è solo un pezzetto di Terra”); o la “Sfera +3” che arriva fin dalle parti di Marte, dove sarebbe “facile” arrivarci con un razzo a fissione nucleare entro il 2030, un annetto di viaggio e 1 trilione di dollari/euro A/R (un affare in confronto ai 1,7 trilioni/anno di spese militari); per ora c’abbiamo mandato il trattore Curiosity a “grattare” la superficie. E infine – ma non è detto - la “Sfera +4”, la più affascinante ma difficile da concepire per noi tapini: più di 20 anni luce di raggio, dove Keplero (il bravo satellite cacciatore di pianeti della concorrenza, ma “noi” lo batteremo…) ha scovato 4 – 5 pianeti abbastanza rocciosi (!?) e teoricamente abitabili in quanto con “indice di somiglianza” zero virgola qualcosa (con Terra=1, Marte ha indice 0,66), dove ci sarebbe acqua liquida e si potrebbero addirittura pescare dei simil pesci-ghiacciolo (muniti di molecole antigelo!) tipo quelli che abitano le estreme profondità dei nostri mari freddi… Beh, non sono andato in ordine, perché prima c’erano la “Sfera 0”, dove campiamo, la “Sfera -1” profonda qualche cento chilometri dove si formano gli “amici” terremoti, e la “Sfera -2” che in pratica contiene il centro della Terra (dove “si può“ mandare un satellite, sic). Così fanno giusto 7 Sfere.
Ma avendo Bignami anche quel salvifico cognome che “riassumeva” i nostri pochi saperi, ecco altre sue illuminanti incursioni lampo, come:
- Tutto l’oro è affondato, sta nel fondo degli oceani.
- Nello spazio non si può cucinare la pasta asciutta, perché non ci sono i moti convettivi, hai voglia a scaldarla, la pentola rimane fredda.
- Lo spazio è tutto uguale, come pure le stelle, non c’è una diversa tavola degli elementi, quando ti dicono che in qualche parte hanno trovato la “selenite”, è come dire che qui c’è la “civitanovite”.
- Los Angeles diventerà un’isola (questa era facile, lo sapevo).
- Per tirar fuori energia (termica) quanto vogliamo, basta fare due buchi a 5 km uniti da una galleria, l’acqua sale, bolle, ecc.
- Gli F 35 sono una boiata pazzesca, non ottieni niente, devi solo firmare un assegno.
- Ustica: beh, a 8.000 metri sono successe una serie di puttanate.
Ma, tornando a Margherita Hack, che bello quando, per evitare di commuoversi ripete, con Cristina-appassionata-di-fantascienza, il ballo che fece con Margherita in una trasmissione televisiva, per spiegare empiricamente perché vediamo sempre la stessa faccia della Luna
Ciao, incazzatissima Hack. E via col pugno chiuso!

Pier Giorgio Camaioni


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