martedì 27 maggio 2014

Léo Ferré non l’hanno fatto santo. E nemmeno ha votato.



Basterebbe questo per “adorarlo”.
Lui lo sa, sono almeno 19 volte che torna da queste parti. Laico e ribelle.
Quest’anno, nel fragore del presente,
ancor di più sarà una ventata d’aria antica ma fresca,
dopo l’oscurantismo e il mercato.
E ritorna anche l’amico Ugo Nespolo
con un bel manifesto simil-etnico:
note, amori, danze, teatro, mistero…
Europa allargata ma intima,
visionaria e impossibile.
Col tempo tutto se ne va,
le ideologie, le classi,
la modernità, la storia…
(per fortuna anche la crescita)
Chissà la musica,
anche lei ha perso un po’ la tonalità
(no, non è colpa del Jazz)
Ma al 19° Festival Ferré,
per due giorni,
non ascolteremo cianfrusaglie acustiche
né terremoti sonori.
Siamo tipi da baguette, noi…


PGC

domenica 18 maggio 2014

19 Festival Ferré. Il programma

La manifestazione è imperniata sulle seguenti presenze: la Med Free Orkestra gruppo etnico emergente di 12 artisti a grande impatto scenico musical-folk; Michel Hermon, rinomato cantante francese che riproporrà nella nostra città il mitico récital che Léo Ferré tenne nel ‘69 quando trionfò nel Teatro Bobino di Montparnasse, récital riprogrammato quest’anno nello stesso teatro a Parigi; il cantautore italiano Mauro Ermanno Giovanardi, ex-La Crus, tra i più intensi e avvincenti nel panorama attuale della canzone d’autore; la presenza magnetica e la voce suadente di Christiane Courvoisier in un suggestivo programma di canzoni poetiche in spagnolo e in francese; Enzo Nardi, primo vincitore del premio Recanati - con Marco Ferrara al pianoforte e Alfredo Laviano alle percussioni - in un omaggio a Georges Moustaki, scomparso lo scorso anno e al quale sarà assegnata la Targa Léo Ferré 2014. Gli artisti francesi saranno accompagnati da Christophe Brillaud, magistrale pianista, e da Michel Glasko, virtuoso della fisarmonica; Mauro Ermanno Giovanardi sarà accompagnato da due tra i più rinomati e richiesti strumentisti italiani: Gianluca De Rubertis alle tastiere e Paolo Milanesi alla tromba.

mercoledì 7 maggio 2014

Iacomucci “Marchigiano dell’anno”. Il pittore e incisore urbinate Carlo Iacomucci è uno degli otto “Marchigiani dell’anno”

Riceverà il prestigioso riconoscimento mercoledì 14 maggio, a Roma, nella sala Protomoteca del Campidoglio. Il premio è stato istituito nel 1984 dal Centro Studi Marche “Giuseppe Giunchi” di Roma per esaltare la “marchigianità” e il senso di appartenenza a una regione conosciuta e apprezzata per operosità, intraprendenza e spirito di iniziativa. Ogni anno il Cesma (Centro Studi Marche) porta alla ribalta i marchigiani sparsi in un po’ ovunque, in Italia e nel mondo, che si sono distinti nei settori della cultura, dell’economia, dell’arte, della ricerca e dell’imprenditoria.
Il riconoscimento assegnato dal Centro Studi Marche che da trent’anni porta alla ribalta i personaggi che hanno fatto conoscere la nostra regione in Italia e nel mondo.
L’artista dal 1985 si è stabilito a Macerata dove ha insegnato all'Istituto d'Arte Statale, è uno dei principali continuatori della prestigiosa tradizione della Scuola del Libro di Urbino.
Carlo Iacomucci è uno degli eredi di questa grande tradizione, tanto che si definisce più incisore che pittore.
Usa con straordinaria abilità la tecnica dell’acquaforte usata come forma espressiva fin dal Medio Evo. Da quarant’anni fonda la sua ricerca di base sul dilemma fra vero e falso, fra sogno e realtà.

Si esprime attraverso il segno che diventa anche “personaggio” o “sentinella della natura”. Con il colore, invece, fa vibrare le corde del sentimento e stimola le emozioni. Poi usa i simboli come l’onnipresente aquilone di pascoliniana memoria. L’aquilone inteso come simbolo di libertà e di speranza. 

lunedì 5 maggio 2014

Sabato 10 maggio. Recanati. Premiazione di TracccePerLaMeta e un reading di poeti locali

Nel pomeriggio di sabato 10 maggio, alle 16.30, nella prestigiosa Sala Foschi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati (MC) si terrà un importante evento culturale organizzato e promosso dalla Associazione Culturale TraccePerLaMeta e dalla rivista di letteratura “Euterpe”. La serata si aprirà con i saluti introduttivi della Presidente della Ass. Culturale TraccePerLaMeta (Anna Maria Folchini Stabile) e a seguire quelli del Sindaco di Recanati (Francesco Fiordomo) e del Presidente del Centro Nazionale Studi Leopardiani (Fabio Corvatta). L’evento centrale del pomeriggio sarà la premiazione del 2° Concorso Letterario Nazionale “TraccePerLaMeta” che in questa seconda edizione si apriva con i versi di un estratto di una lirica di Leopardi alla quale era possibile ispirarsi. Da ogni parte d’Italia arriveranno i vari vincitori e menzionati a vario titolo (per le due sezioni di partecipazione: poesia e racconto) e altri partecipanti i cui testi saranno pubblicati in un’opera antologica che verrà diffusa nella stessa serata.

domenica 4 maggio 2014

“Vento Bravo”. Barbara Casini, Enrico Rava e la FORM al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio

La bossanova non piace a tutti. E anche tra le api la percentuale di gradimento dicono non superi il 30%. Però quando c’è “Vento” di bossanova arrivano (arriviamo) tutte: quindi teatro pieno al 30%. Sul palcoscenico invece stanno stretti: la filarmonica marchigiana ha rinunciato al timpanista con tutto il suo armamentario, alla grancassa, a un paio di contrabbassisti e a qualcun altro ancora; il pianoforte, incastrato tra le viole e i fiati quasi non si vede; Gabriele Evangelista fortuna che è lungo e magro e che non usa l’archetto; e lì davanti, il dir. Paolo Silvestri, Barbara Casini ed Enrico Rava possono contendersi solo una striscia di un metro(…)

giovedì 1 maggio 2014

Un “lampo rosa” alla Camera dei Deputati. 17 scrittrici marchigiane raccontano la loro regione, la storia, l'attualità


Il 29 di Aprile, presso la Sala Mercede della Camera dei Deputati a Roma, è stata presentata l’Antologia “Femminile plurale. Le donne scrivono le Marche” , Vydia Editore, Montecassiano (MC).
Un evento discreto, all’interno del grande Palazzo Marini, che ha visto avvicendarsi l’On. Irene Manzi, la scrittrice Cristina Babino (curatrice del volume), Luca Bartoli (Editore), Alessandro Seri (poeta e direttore editoriale) a presentare il lavoro di diciassette scrittrici marchigiane che raccontano le Marche, viste sotto il profilo dell’attualità e della storia.