30/03/14

I racconti di Giampietro De Angelis: "All'ombra del punto". 5 Aprile 2014 – ore 17,30 – Salone Polivalente – via Madonna della Pietà 111 - San Benedetto Del Tronto


Premessa

Molti ricorderanno Manhattan di Woody Allen. In quel film si celebrava anche la curiosa contraddizione umana. Nel presentarsi gli uni agli altri, le persone dicevano cose del tipo: “Salve, io sono attore, però per vivere faccio l’impiegato”, oppure: “Ciao carissima, sono uno scrittore, però di giorno sono un rappresentante”, e così via. In similitudini del genere tutti confrontavano un’intenzione che non era realtà.
Ecco, potremmo dire che Giampietro De Angelis vuole sgombrare subito il possibile equivoco: egli non è uno scrittore e difatti fa altro nella vita. Però ha scritto, scrive e scriverà. Scrivere fa bene alla salute, la sua innanzitutto.

Biografia minima in tema d’arte

Giampietro De Angelis è stato un esploratore autodidatta di forme artistiche ed espressive in quanto, ritiene, sono le depositarie del nostro pensiero, sono la forma estetica delle emozioni e del nostro modo d’essere.

28/03/14

Francesco De Gregori a Verona. Il Principe dylaniato sempre e per sempre

Copriva tre strade la marea di gente in fila per due ore. Mille persone al Teatro Nuovo a Verona questa sera c'era il Principe, alias Francesco De Gregori.

In versione parlata dal vivo non l'avevo mai visto. Il suo unico concerto per me fu il 1987 al Palasport di Verona, appena sghiacciato, ma mi assicuro ancor oggi, che le lacrime che versai quella volta per Pablo erano calde di singhiozzi struggenti. Oggi non l'ho detto a nessuno che c'era (!) Volevo gustarmelo in solitaria. E l'ho raggiunto in quinta fila. Un colpo di c. casuale, mi ha messo lì una signorina. Più facile essere sistemati da soli... 

23/03/14

Teatro dell'Aquila di Fermo: il coccodrillo di Leopardi. Mario Martone porta in scena il “grande recanatese”

Mortali, destatevi. Non siete ancora liberi dalla vita.
(G.Leopardi, “Cantico del Gallo Silvestre”)

Sul palco, davanti al sipario chiuso, una sedia vuota e un coccodrillo acquattato: aria più sorniona che truce, come si conviene a un lucertolone di plastica, senza spargimento di sangue tornerà dietro le quinte a missione compiuta. Inganniamo l’attesa compilando diligenti il questionario consegnatoci all’ingresso (tra i desiderata indichiamo di getto - sommersi da cappotti e sciarpe - “attivare il servizio guardaroba” e “più puntualità”); invano, perché non vedremo qualcosa o qualcuno che li raccolga all’uscita. Di sicuro siamo noi a non aver trovato, siamo anzianotti. Pazienza.

22/03/14

“ADDIS ABEBA CALLING”. SOUPSTAR Guidi-Petrella. Limonaia di Villa Baruchello Porto Sant’Elpidio

Sulla carta, sembrerebbe uno strambo duo jazz, improbabile e improponibile, piano-trombone. Pensa subito, un tapino, a un’influenza del batterista, a un contrattempo del bassista e del chitarrista, il treno che a Porto Sant’Elpidio non ferma (facile!), l’aereo dirottato in Malesia, o in Etiopia… Magari sopra c’era il sassofonista. Invece piano-trombone altro che, se si può fare. A patto di saper suonare molto diversamente da quando si è in 4 o 5, e di essere bravi. Poi, la limonaia aiuta: questo posto intrigante e profumato (ah, abitarci!…) produce sempre ottimi concerti.

19/03/14

Davide Formisano o il Flauto del Samurai. Il flautista e la Filarmonica Marchigiana al Teatro dell'Aquila di Fermo

E’ fatale: nell’Era Mercatozoica o del Consumo totale, Mercato batte Musica uno a zero. Si spiega forse così, con la concomitante presenza in città della fiera Tipicità (“Spettacolo del gusto”, sic), un Teatro dell’Aquila insolitamente poco affollato per questo pomeridiano appuntamento filarmonico, di eccellenza come gli altri della Stagione Sinfonica. Sarà per l’elegante redingote scura e per il flauto tenuto quasi religiosamente in verticale davanti a sé nelle pause, che Davide Formisano sul palco fa pensare a un samurai dall’inseparabile katana impugnata con la lama verso l’alto.

17/03/14

Giornata Mondiale della Poesia 2014. 22 marzo, ore 17.00. Auditorium Comunale “Tebaldini” di S. Benedetto del Tronto


È il primo evento del Club UNESCO San Benedetto del Tronto per l’anno 2014, organizzato da Anna Rosa Romano in collaborazione con l’ENS sezione provinciale di Ascoli Piceno, I luoghi della Scrittura, Pelasgo 968, Rotary Club San Benedetto del Tronto Nord e Radio Incredibile, con il patrocinio della Provincia di Ascoli Piceno, del Comune di San Benedetto del Tronto e del Rotary Club San Benedetto del Tronto.
Le voci di Alessandro Tansella e Francesca Galiffa, dei poeti Ettore Picardi, Alceo Spinozzi, Carlos Sanchez, Vittorio Verducci e dei detenuti del carcere di Marino del Tronto ci accompagneranno in un percorso poetico che rifrange la figura della Donna tra la luce della poesia d’amore e le ombre della violenza di genere.
Il duo di chitarre Rocchetti-Ioannacci offrirà un contrappunto empatico al pensiero poetico. 


CASTEL DI LAMA. Vittorio Amadio presenta “Dal segno al senso”, il catalogo delle sue opere pittoriche


Sabato 22 marzo, alle ore 18.00, presso la sede del Museo Arteon di Castel di Lama (via A. De Gasperi,6), Vittorio Amadio presenta “Dal segno al senso”, il suo catalogo delle opere pittoriche curato da Massimo Consorti. Il volume, edito da Artdiomar e stampato dalle Grafiche MartinType di Martinsicuro, racchiude in oltre 500 pagine, un periodo della vita artistica del maestro di Castel di Lama.

10/03/14

SOVVERSI PERSONALI 2. Giorgio Pignotti allo Spazio Nova Dea della Libreria Prosperi di Ascoli Piceno

Secondo appuntamento per SOVVERSI PERSONALI, ciclo di esposizioni personali nato dal progetto SOVVERSI – chiudi la bocca e guarda avviato lo scorso anno a Colonnella (TE) con la mostra collettiva pensata e realizzata dagli artisti Lorenzo Aceto, Paola Angelini, Lorenzo Bartolucci, Hernan Chavar, Luca De Angelis, Luca Farina e Giorgio Pignotti, e curata per la parte critica da Alessandra Morelli e Daniele De Angelis.
I tempi che siamo costretti ad affrontare hanno messo in crisi, tra le molte cose, anche la percezione di noi stessi, come singoli e come società, facendo venir meno la coesione tra le tessere della collettività (in senso culturale ed economico). Non è per questo possibile alcuna rivoluzione culturale o di movimento, almeno intesa nella storica accezione di rivolta. Oggi non si fanno più rivoluzioni, non sventoliamo più nessuna bandiera, perché non è più tempo di giocare. Forse però è possibile sovvertire questo assetto con un nuovo sguardo, capace di scorgere nell’atomizzazione del reale una propulsiva complessità di proposte e concetti, necessari alla resa dei molteplici aspetti dell’uomo e delle sue visioni.” (premessa del catalogo)

08/03/14

Continua... I finali dei film riscritti dagli uttiani: "I compagni"

Il professor Sinigallia viene portato via da due poliziotti dopo gli scontri fra i soldati e gli operai in sciopero che volevano occupare la fabbrica. I soldati hanno sparato e Omero è rimasto ucciso. Raul è costretto a scappare in Svizzera perché individuato e schedato durante gli scontri. Il film finisce con il cancello della fabbrica che si chiude dietro le spalle del fratellino di Omero che insieme a tutti gli altri operai si avvia al lavoro.
I primi anni del secolo... gli anni in cui cominciava la guerra santa dei pezzenti... Mario Monicelli ha girato I compagni nel 1963, in un bellissimo bianco e nero. Ha ambientato il film nel periodo che canterà Guccini, nel 1972, con La locomotiva.

07/03/14

“Where do you start”. Brad Mehldau Trio al Teatro dell'Aquila di Fermo

Sono arie. Lo “start” è come per caso, dalle parti della quarta ottava. Un suono alla volta. Piano. Una nota chiama l’altra, un cenno, l’altra risponde. E si forma un’aria leggera, chiara, un linguaggio musicale di poche vibrazioni e sussulti, essenziale. Le corde dello Steinway come destate e subito tranquillizzate. Niente legature e note lunghe. Neppure stacchi. Niente scena. Energia che si trasforma in semplici ma inconsuete melodie “articolate”, senza effetti collaterali. Basta la mano destra a mezzo servizio, a Brad, raro che la carichi di potenza.

05/03/14

50 anni fa, "Deserto rosso". UT Magazine ricorda il film di Michelangelo Antonioni

Se il grigio - il tono che ottunde – si fa la sfumatura greve cromatica che si eleva a campitura uniforme e sfondo, emergono intarsi di colore – di verde, di glicine, di rosso – che accendono gli accessori, i dettagli, i ritagli ed – a margine - i risvegli degli oggetti, le resurrezioni a piccoli accenti. Simbolicamente,
trasfigurazioni accadono: allora, il colore è sentimento, laddove - per antitesi - il grigio è il torpore, la sordità, la muta cecità, semplicemente e meramente null’altro – lo possiamo dire – che

02/03/14

Urbino 2014. MOZZAFIATO Storie di ordinaria violenza. Progetto”Violenza di genere e rete locale



Opere di:
Vitaliano Angelini, Davide Bassi, Tiziana Bergagnati, Paola Bonora, Riccardo Bottazzi, Massimo Cavalieri, Gianni Cestari, Alessandro Falco, Luisa Denti, Nadia Fanzaga, Barbara Felisatti, Maria Paola Forlani, Flavia Franceschini, Marko, Tiziana Marzialetti,  Armida Nardi, Matteo Pagnoni, Gloria Pasquesi, Alessandro PasseriniGiulia Pesarin, Alfredo Pini, Caterina Prato,  Toni Salmaso, Scotti, Monica Seksich, Sima Shafti, Giulio Serafini, Giuseppe Tassinari, Fernando Tiboni, Marco Toselli, Romolina Trentini, Giuliano Trombini, Massimo Volponi, Paolo Volta, Davide Zabbari, Luca Zampini