giovedì 19 settembre 2013

Stefano Rodotà al FestivalFilosofia. Un Presidente diritto



L’altro era scaduto.
Voleva lui stesso andare a casa
Aveva pure fatto le valigie
Stava prendendo la Clio
E tutti non vedevano l’ora
Già l’avevano salutato, ringraziato (ma dde che)
Tutti aspettavano il nuovo
Anche noi.

Ma era una finta.
Il candidato marino aveva solo una pipa
Quell’altro prode poco coraggio (e più voglia d’Africa)
Era meglio il mal de Naple*?

Eppur c’era uno diritto e bravo
Senza grilli per la testa (è che i grilli, avevano lui…)
Uno che s’intende di diritto, di politica, di teatro, d’arte
Da (quasi) tutti amato
Un “banditore” di cose giuste
Un bene comune.
C’era e combattè, fino alla fine.
Invano.

Tornò l’altro, quello scaduto, il mal de Naple, ecc.

Del “nostro” quasi presidente
dobbiamo ora accontentarci
delle sue lotte di ragazzo e delle sue Lectio Magistralis
Sabato saremo stati in duemila:
Grande Rodotà in Piazza Grande.


*Philippe Daverio a Sassuolo il 13 settembre, in un altro contesto

Pier Giorgio Camaioni

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