mercoledì 11 settembre 2013

In esclusiva, mostriamo il nuovo pensatoio del TriUT (il Trio di UT)

Per le riunioni di redazione abbiamo posti più accoglienti, ma per gli incontri del TriUT (trad. “Il trio di UT”), dopo il cambio di sede dello studio di Francesco Del Zompo, abbiamo deciso all'unanimità di scendere in piazza o, meglio, di scegliere una panchina (della quale forniamo anche le coordinate geografiche per eventuali attacchi missilistici) da destinare a pensatoio.
Ovviamente il posto non è stato scelto a caso. Alle spalle abbiamo una gelateria per compensare l'eventuale calo di zuccheri (le crisi ipoglicemiche sono dannosissime per il cervello). Sulla sinistra, a trenta metri circa, “Lo sberleffo”, famosa scultura di Ugo Nespolo. Proprio di fronte possiamo godere della vista di “Ubu Re”, il bronzo di Enrico Baj. Alle spalle, a circa 25 metri, c'è la statua più assalita dai bambini, l'”Elefantino” in bronzo di Salvo, sul quale siedono giocando con la proboscide che infatti è sempre lucente. Poco lontano dall'Ubu di Baj, il “Putto” di Paolo Consorti e, tanto per chiudere il corso e completare il nostro panorama artistico, “To see through is not to see into”, la statua in bronzo di Mark Kostabi. Sentendoci parecchio a casa fra tanta arte, le idee corrono veloci, proprio come questa demenziale di ritrarci seduti su una panchina, dare le coordinate per farci bombardare e scrivere questo post. Alè.

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