martedì 30 settembre 2014

Chiusa la mostra-festival di Sabatino Polce a Grottammare. Questione di fili


Quando ad una (piccola) mostra
ci vai quattro volte,
vuol dire che non ti attirano “solo”
i dipinti, i disegni, i carillons, le marionette e gli spettacoli.
Sarà che è sembrato pure un gioco,
invece era tutto vero.
Una mostra coerente ma creativa,
leggera ma pensosa,
allegra ma elegante,
intima ma democratica,
semplice ma inimitabile.
Un filo logico legava i quadri e i dipinti,
un filo di musica legava i carillons,
un filo invisibile legava le storie e le fiabe,
le immagini e i silenzi,
le sorprese e le ombre cinesi.
Poi, i fili delle marionette:
fili di vita, di energia, di pensiero, d’ironia;
fili con sentimenti, fili senza solitudine;
fili di comunicazione istintiva e immediata;
fili di nostalgia, di speranza.
Fili forti, ma fragili come cristalli.
Quando ad una (piccola) mostra
ci vai quattro volte,
vuol dire che hai trovato il filo giusto.

PGC



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