sabato 21 giugno 2014

Il Quartetto NOÛS a Radioeuropa. La festa di Radio3 a Perugia. Portate i neonati ai concerti

Veramente è stato un quintetto: l’incantevole Quartetto NOÛS sul palcoscenico, più quel neonato in platea. Lui però senza strumento - deciderà poi quale suonerà da grande, non mettiamogli fretta - solo con la sua vocina puntuale e “toccante”. Da vero professionista, Stravinskij mica è facile. Specie il terzo pezzo per quartetto d’archi (Eccentrique… appunto), dove il nostro piccolo (o la piccola) ha concluso addirittura tra gli applausi. “Va messo in partitura” scherza ma non troppo, con la consueta agilità, Michele Dall’Ongaro.
Lo stesso Stravinskij avrebbe approvato, all’atto della composizione nel 1914. Nei tre brevissimi pezzettini apparentemente “senza capo né coda”, dove “non succede niente”, dove “ogni musicista va per fatti suoi” (talvolta “nevroticamente”, vedi il violoncello) cavalcando la propria melodia, ignorando i colleghi i quali contemporaneamente fanno melodie diverse anzi divergenti, e invece poi l’ensemble si rivela geniale nella creazione di un assoluto capolavoro, lo sconosciuto neonato è stato sorprendente. Anzi unico. “Incursioni” vocali non solo alla fine del 3°, ma anche alla prima Dance e di nuovo nella Cantique; s’era sentito infatti anche l’ovattato rumore di una porta rotante, e i passi leggeri ma lesti dei genitori (orgogliosi e preoccupatissimi).
Un neonato nientemeno con il quartetto NOÛS! Forse è nato anche lui a Lugano e sta studiando in un conservatorio (per bebè) svizzero; poi certo andrà a Cremona, “bisogna far gli studi giusti”. Magari da grande deciderà per il contrabbasso, ai NOÛS manca…
Questa di Perugia potrebbe essere stata la sua “prima”. Infatti era emozionato: dopo l’eccellente Stravinskij, m’è parso un po’ incerto nell’haydniano Quartetto per archi in re minore op. 42, specie nell’Adagio cantabile. Forse stava poppando, o voleva giocare col pavone del teatro… Si è rifatto però subito con Debussy, devono piacergli le parti difficili. Certo “le sue dissonanze sono più armoniose delle assonanze” (copyright Dall’Ongaro). Davvero ci voleva la Festa di Radio3 di Perugia per lanciare la proposta-salvezza: per arrestare la decadenza – non solo musicale – portate i neonati ai concerti. Forse non sarà domani, ma vedrai che cambierà…


Pier Giorgio Camaioni

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