25/06/14

La sedicesima edizione di TAU, i Teatri Antichi Uniti. Tutte le note dell'AMAT

Si rinnova per il sedicesimo anno consecutivo l’appuntamento estivo con il TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale di teatro classico - promossa da Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Marche, AMAT, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche e i Comuni di Ancona, Ascoli Piceno, Corinaldo, Falerone, Fermo, Macerata, Monte Rinaldo, Pesaro, San Severino Marche e Urbisaglia - che in una coniugazione funzionale e gradevole di beni e attività culturali offre l’opportunità di fruire i luoghi di interesse archeologico per momenti di spettacolo dal vivo restituendoli ad un ampio uso dall’impegno congiunto di Comuni, Regione, AMAT e Soprintendenza.
L’edizione 2014 - dal 27 giugno al 9 agosto - presenta diciannove appuntamenti di teatro e danza, sei in più rispetto alla scorsa edizione, che spaziano dai testi dell’antichità greco-latina che si prestano anche a letture drammaturgiche più attuali fino ad opere che, pur appartenendo a tradizioni letterarie più recenti e moderne, sono accomunabili per argomenti e stile, ai canoni della classicità. Oltre a crescere nell’offerta di spettacoli, il TAU nell’edizione che sta per prendere il via coinvolge anche nuovi spazi della regione che per la prima volta accolgono la rassegna: l’Area Archeologica Santa Maria in Portuno di Corinaldo, le Cisterne Romane di Fermo, Rocca Costanza e l’Area Archeologica Colombarone di Pesaro, le Terme Romane e la Chiesa Antica di Santa Maria della Pieve del Parco Archeologico di Septempeda di San Severino Marche. Accanto a questi spazi di grande suggestione ci sono i siti archeologici per i quali il TAU rappresenta un consolidato appuntamento annuale di grande fascino: l’Anfiteatro Romano di Ancona, i Teatri Romani di Ascoli Piceno, Falerone e l’Helvia Recina di Macerata, l’Area Archeologica La Cuma di Monte Rinaldo e l’Anfiteatro Romano di Urbisaglia.
È un viaggio di grande fascino nell’Odissea di Omero, affidato a straordinari interpreti come Moni Ovadia, Tullio Solenghi, Ascanio Celestini, Amanda Sandrelli e Gioele Dix, quello proposto in cinque tappe con il progetto di Sergio Maifredi Odissea. Un racconto mediterraneo. L’intento è quello di restituire alla narrazione orale le affascinanti pagine di quest’opera definita da Maifredi “la prima fiction a episodi dove i racconti vivono assoluti e il montaggio avviene nella testa dello spettatore che può conoscere o ignorare gli episodi precedenti.” Alla luce di questa premessa il pubblico è invitato a partecipare alla lettura di diversi canti che parte il 27 giugno al Teatro Romano Helvia Recina di Macerata con Moni Ovadia e prosegue il 10 luglio al Teatro Romano di Falerone con Tullio Solenghi, il 23 luglio all’Anfiteatro Romano di Ancona con Ascanio Celestini, il 1 agosto al Teatro Romano di Ascoli Piceno con Amanda Sandrelli per concludersi il 9 agosto sempre ad Ascoli Piceno.
Un gruppo improbabile di giornalisti d'assalto è a Delfi, fuori dal tempio, in attesa che i vip Xuto e Creusa arrivino e regalino loro qualche succulento scoop. Così la commedia Ione. La vita in diretta, messa in scena il 7 luglio all’Anfiteatro Romano di Ancona dai ragazzi del Centro Teatrale Rinaldini diretti dalla regia di Laura De Carlo, si dipana spedita in un intreccio ben architettato e condotto dagli dei divertiti, lasciando spazio a un indiscutibile lieto fine.
Lo scrittore Valerio Massimo Manfredi, insieme agli attori Isabelle Adriani e Gerardo Placido, dà voce ai personaggi più suggestivi del suo ultimo bestseller Il mio nome è nessuno. L’avventura di Ulisse – il ritorno raccontando - il 15 luglio all’Anfiteatro Romano di Urbisaglia - il viaggio più straordinario di tutti i tempi, quello di Odysseo, con il suo universo brulicante di uomini, donne, imprese gloriose e sventurate.
Il 16 luglio il TAU prosegue a Rocca Costanza a Pesaro con Ovidio amori e sabbia, un originale lavoro che, grazie alla maestria di Massimo Ottoni nel dar forma con la sabbia a infinite figure e alla recitazione di David Riondino, racconta il testo del poeta latino Le metamorfosi attraverso gli episodi più popolari come Narciso o Afrodite in un’ora e mezza di grande spessore letterario.
L’attualità di Aristofane - amico del sentimento popolare, pacifista e ostile al governo - è al centro dello spettacolo Aristofanissimo! Poeti giudici puttane della commedia greca in scena grazie all’interpretazione di Enzo Curcurù, attore di grandi sfumature, il 18 luglio alle Cisterne Romane di Fermo.
In Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite, Pamela Villoresi conduce lo spettatore il 20 luglio all’Area Archeologica La Cuma di Monterinaldo in un percorso di incanto e di pensiero attraverso le parole delle grandi eroine classiche e le voci di artiste di tutti i tempi, come Alda Merini, Bilitis, Marina Cvetaeva, Bebetta Campeti, Luisa Futoransky, Valeria Moretti, Szymborska, Madre Teresa di Calcutta.
Il TAU guarda anche al pubblico dei più piccoli con Le 12 fatiche di Ercole di Fondazione Luzzati Teatro della Tosse in scena il 21 luglio al Teatro Romano di Ascoli Piceno. L’appuntamento è un viaggio tra le storie del Mediterraneo antico attraverso un grande gioco dell’oca in cui i due attori interagiscono con i bambini facendo conoscere loro le avventure di Eracle, Ercole per i romani.
Il 20 luglio all’Anfiteatro Romano di Urbisaglia l’affascinante Pamela Villoresi è Medea. L’attrice - diretta dalla regia di Maurizio Panici - distaccandosi dall’interpretazione stereotipata del matricidio, restituisce la dolorosa discesa agli inferi di un personaggio ricco di sfumature in un allestimento che privilegia fortemente il compito degli attori destinati a consegnare al pubblico un distillato di parole ed emozioni che lo avvolgono in una partitura musicale serrata.
Un contenitore di eccezione, l'Antigone di Lino Liviabella, significativo compositore dell'avanguardia italiana del primo Novecento e di nascita maceratese - di cui quest 'anno si commemorano i cinquant'anni dalla scomparsa - apre le porte ai testi di Sofocle, Anouilh, Brecht ma anche a fatti di cronaca, in Antigone Assolo presentato il 25 luglio all’Area Archeologica Santa Maria in Portuno di Corinaldo e il 26 luglio al Teatro Romano di Falerone – con il titolo di Antigone – con la presenza di musicisti che eseguono dal vivo le musiche. Entrambi gli appuntamenti affidati alla recitazione dell’attrice Maria Pilar Pérez Aspa sono realizzati in collaborazione con Macerata Opera Festival.
Danza e parole dialogano intorno alle figure mitiche di Carmen, Medea e Cassandra nell’omonimo spettacolo - diretto da Luciano Cannito – affidato all’interpretazione coreografica di Rossella Brescia – affiancata dai danzatori della Compagnia DCE DANZITALIA - e alla recitazione di Vanessa Gravina il 27 luglio a Pesaro nella splendida cornice di Rocca Costanza.
La lettura delle Lettere a Lucilio di Seneca, curata dall'Associazione Sognalibro su progetto di Francesco Rapaccioni e arricchita da momenti musicali affidati a giovani talenti locali, attende il pubblico il 28 luglio alle Terme Romane di San Severino.
La complessità della figura femminile sia sulla terra sia sull’Olimpo è investigata in modo ironico e accattivante quanto fedele ai testi di riferimento il 31 luglio al Teatro Romano di Falerone in Cercasi dea, disperatamente! con protagonista una splendida Debora Caprioglio.
Il TAU torna a San Severino Marche il 31 luglio, questa volta nella Chiesa Antica di Santa Maria della Pieve, con il concerto Deus caritas est del Coro di Sant’Agostino - diretto dal maestro Morena Rinaldi - che esprime, nell'alternarsi di brani letti e cantati, il tema della carità nei suoi molteplice aspetti.
Da una delle più grandi studiose contemporanee del mondo classico, Eva Cantarella, una rivisitazione moderna del personaggio di Fedra - che si avvale di diverse interpretazioni mutuate da Euripide, D’Annunzio, Seneca e Racine - in scena il 2 agosto all’Anfiteatro Romano di Urbisaglia. Protagonista di questo Fedra. Diritto all’amore è l’incisiva e pluripremiata Galatea Ranzi (Premio Ubu - Premio Eleonora Duse 2012), sola a rievocare fantasmi di tutti i personaggi del dramma in un continuo flash-back di cui Fedra è prigioniera.

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