mercoledì 6 ottobre 2021

Cercasi porchetta disperatamente

La comunicazione fu breve. Parla il presidente di seggio […], sono molto preoccupato, qui sta accadendo qualcosa di francamente strano, fino a questo momento non si è presentato un unico elettore a votare […], neanche un’anima […]
(José Saramago, Saggio sulla lucidità, 2004) 

S. Benedetto T., elezioni comunali 2021.

Ha funzionato! La porchetta offerta in p
iazza ha funzionato, il candidato-sindaco-alla-porchetta è arrivato al ballottaggio e dice, nientemeno, ora vogliamo prendere il Comune (linguaggio da presa di Porta Pia o da generale Figliuolo, dovuto all’emozione del momento topico).
E ora che la prima fetta di porchetta è stata distribuita, bisogna tener fede alla promessa fatta agli elettori: la seconda fettona a voto ottenuto. E, va da sé, dopo la vittoria porchetta libera per tutti (i votanti per lui).
Senonchè abbiamo un problema. Le porchette - tutte - se la sono data a gambe, insomma a zampe.

Un attimo dopo la buona novella del successo elettorale con obbligo contrattuale di seconda fetta, il fuggi-fuggi delle interessate è stato massiccio e fulmineo.
 
Ci rendiamo conto. Ma è comunque il caso di rivolgere alle fuggitive un appello accorato: tornate, e nessuno si farà male (tranne voi, ma dovete capire…).

Possono farlo innanzi tutto la stampa e i media previo invio di velina già pronta da copiare (si eviteranno così gli errori d’italiano); possono farlo i social, dove il numero elevato dei like sarà un efficace pungolo per le sconsiderate; si può indire una raccolta firme, i poco meno di 15 giorni che mancano al ballottaggio basteranno; si può infine organizzare una sensibilizzatrice fiaccolata per le vie cittadine.
 
Confidiamo che tale dispiegamento di energie e volontà induca le suine ad abbandonare un cieco egoismo che non giova a nessuno. L’accorata richiesta di istituzioni, notabili, semplici cittadini le indurrà a tornare accettando di buon grado il sacrificio di sé. 
È troppo decisivo questo frangente, perché le suine possano far prevalere l’istinto di vender cara la pelle: lo è per le sorti della popolazione sambenedettese, lo è per quelle della città che il candidato-alla-porchetta riscatterà facendola rifiorire più bella e più grande che pria. Lo ha detto lui stesso e c’è da credergli, non foss’altro perché peggio che pria non può andare. Ma anche sì.

Temiamo tuttavia che qualora le suine non si riconsegnassero spontaneamente sarebbe quasi impossibile rintracciarle. 
Potrebbero aver trovato rifugio, infatti, presso un centro anti-violenza accanto a loro compagni/e di sventura fuggit/e degli allevamenti dove vivono - si fa per dire - in condizioni tristissime e spesso orribili per poi fare la finaccia che sappiamo; o potrebbero esser riparate all’estero e chiesto asilo politico con la valida motivazione - sono animali di vivace intelligenza - che non vogliono sacrificarsi per questi imbarazzanti politici e per il loro ancor più imbarazzante elettorato.
 
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Era passata la mezzanotte quando lo scrutinio terminò. I voti validi non arrivavano al venticinque per cento […] Pochissimi i voti nulli, pochissime le astensioni. Tutte le altre schede, più del settanta per cento del totale erano bianche
.”
(J. Saramago, ibidem)



Sara Di Giuseppe - 6 Ottobre 2021

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