lunedì 2 novembre 2020

Gigi Proietti uno splendido Signore

 

E si è infilato nella lista, senza avvisarci, uno splendido Signore: 
Gigi Proietti.
 
Nel 2011, all’università di Verona, ci fu una serata in cui ci raccontò un po’ della sua vita. Lui è sempre stato grande e modesto, bello e rassicurante, probabilmente non si prendeva sul serio, ma professionalmente parlando lo era eccome, serio e bravo e maestro per chi voleva intraprendere la sua professione di mattatore a tutto tondo.

Poteva e ha potuto insegnare a tutti, suo è stato un dono, un privilegio che ha restituito senza risparmiarsi soprattutto ai giovani. Il teatro Tenda a Roma: con il suo sorriso sornione che accusava, senza pronunciarsi direttamente, la mancanza di muri avvolgenti e solidi per il teatro. Ha accettato un tendone e ne è diventato il re.
Un mattatore sempre provvisorio, al pari dell’esistere, al ludibrio dei guizzi del tempo culturale sospeso, ma indispensabile, pieno di dignità e naturalmente positivo.
 
Grazie Gigi, sono felice di averti conosciuto. Eravamo in molto più di mille e ci hai fatto ridere, sensazione magnifica, ci hai fatto riflettere, sensazione indispensabile, ci hai fatto provare consapevolezza, sensazione che si allontana sempre più.

Ma tu hai un posto speciale nel mio cuore.
Per sempre.

Buon viaggio a Te.


2 novembre 2020 - Michaela Menestrina


 

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