lunedì 10 giugno 2019

“Sicurezza” è avere una FRECCIA sulla testa

[San Benedetto. Due giorni di esibizioni delle FRECCE TRICOLORI: sul mare, in spiaggia, in città]



       Non parlerò male delle FRECCE TRICOLORI. Anzi, dirò anch’io che sono utili e necessarie, fanno bene alla gente bambina, all’immagine dell’Italia, allo spettacolo, al morale della Nazione. Tutti ce le invidiano.
Finalmente sono arrivate anche a San Benedetto (una congiunzione astrale, Civitanova non le voleva più).

       Ieri, mentre “in allenamento” saettavano per i due lungomari, e al Porto, e sulle case del centro, e al Paese Alto, e a Porto d’Ascoli fino alla Sentina, seguite da inquietanti scie scure che oggi diventeranno tricolori e saranno applausi, mi sono passate più volte sulla testa e mi sono sentito sicuro… Da vicino sono proprio “freccette”, sembrano piccole come gabbiani spaventati che scappano. In effetti quanti i gabbiani in fuga per il frastuono, oltre i gatti del porto. Invece Frecce solo 8 - 9, non 10, ma forse non so contare, o mi son perso il “solista”…


       Mi sono sentito sicuro perché non hanno fatto avvicinare nessuno alla riva: a 10 metri dall’acqua hanno steso 4 km di nastro bianco-rosso da crime scene. Guardie, Protezione Civile, Polizia, Misericordie…


       Mi sono sentito sicuro perché mi (ci) hanno proibito il bagno, hai visto mai che qualche Freccia impazzita s’infila in Adriatico… Ma nel caso, un sacco di barche militari ad aspettarle.


        Mi sono sentito sicuro perché mi (ci) hanno severamente avvertito di non intralciare il traffico, di non passare/sostare di qua, di là, di stare attento insomma: e intanto vedevo almeno 3 Frecce in allenamento “pettinare” il lungomare a filo di palme, altre 2 attraversare radenti in acrobazia la rotatoria del Ballarin senza guardare a destra, puntare al campanile del Paese Alto e mancarlo…
Ma sì, sono certo “effetti ottici” per gonzi, come sono finte le figure geometriche che fanno in cielo: il “cuore” che non è un cuore, il “cardioide” che non è un cardioide, la “bomba” che non è una bomba… però quanto sono bravi! Anche se - non lo penso solo io - sarebbe tutto uguale con aerei robot manovrati a distanza come i droni, cioè senza piloti (ma poi come la metti, con l’orgoglio nazionale?..)

        Mi sono sentito sicuro perché, girando per le centinaia di bancarelle spuntate come il morbillo, ho potuto respirare a pieni polmoni gli acri scarichi di kerosene. A Porto d’Ascoli hanno chiuso allarmati le finestre per la puzza ma hanno fatto male, dovevano conservare quel “profumo”, imbottigliarlo anche, per dopo: fa bene, lo dicono pure le centraline del Comune, che neanche lo rilevano, lo dice anche Greta Thumberg…


       Mi sono sentito sicuro perché il Comune con pochi euro ci ha fatto felici. Loro sanno come spendere. 


       Infine, mi sono sentito sicuro perché è più utile che ti passi sulla testa una FRECCIA TRICOLORE piuttosto che se ne fermi una di quelle altre su rotaie - Bianche o Rosse - alla Stazione Ferroviaria.



PGC - 9 giugno 2019





Nessun commento:

Posta un commento