martedì 9 febbraio 2021

LA PREDICA AGLI UCCELLI

 
LA PREDICA AGLI UCCELLI *
ovvero
La grande ammucchiata
 
 
… Allora santo Mario, conosciuta che ebbe la volontà di colui che lo chiamava, si levò su e con grandissimo fervore disse “Andiamo, al nome di Dio” e andando con impeto di spirito, giunsono a uno colle chiamato Quirinale, e ivi il santo si puose a predicare, e predicò in tanto fervore che tutti gli uccelli di ogni piumaggio (neri-grigi, azzurri, gialli, verdi, rosa, rosatelli, giallo-verdi, giallo-rosa) per divozione gli voleano andare dietro.   
E il santo Mario, istigato da zelo e desiderio di martirio, disse loro: “Non abbiate fretta, e io ordinerò quello che voi dobbiate fare per universale salute di tutti
 
E la sustanzia della predica di santo Mario fu questa: “Uccelli miei, voi siete molto debitori perché voi non seminate e non mietete, ma il popolo vi pasce, e benchè voi non sappiate né filare né cucire, né altro fare, esso vi veste e vi fa tanti benefici, e vi dà di poter mutare colore alle vostre piume secondo le stagioni. Onde guardatevi, fratelli miei, dal peccato dell’ingratitudine”.
 
Dicendo loro santo Mario queste parole, tutti quanti quegli uccelli dal vario piumaggio (neri-grigi, azzurri, gialli, verdi, rosa, rosatelli, giallo-verdi, giallo-rosa) cominciarono ad aprire i becchi, distendere i colli, aprire l’ali e riverentemente chinare i capi insino in terra e con atti e con canti dimostravano che le parole del santo davano a loro grandissimo diletto.
E santo Mario insieme con loro si rallegrava, e lasciandoli molto consolati e ben disposti a penitenzia, molto si maravigliava di tanta moltitudine d’uccelli d’ogni colore, e della loro varietade, e della loro attenzione e familiaritade.
 
Finalmente, compiuta la predica, diede loro licenza di partirsi. E poi anche non si partivano, insino a tanto ch’egli diede loro la benedizione sua.
 
Allora tutti quegli uccelli in schiera si levarono in aria e ciascuna schiera andava cantando meravigliosamente, in questo significando la loro letizia e gratitudine al santo Mario perché essi, non possedendo in questo mondo alcun merito proprio, alla sola sua provvidenza affidavano il nutrimento loro e delle  loro famiglie e dei loro figli.
 
A laude di santo Mario. Amen.
 
===========
 
*libero saccheggio da:
  Fioretti XVI – Anonimo, XIV sec.
 
Sara Di Giuseppe - 9 febbraio 2021 
 

Nessun commento:

Posta un commento