sabato 31 agosto 2019

Racconti incisi

IL SOGNO INCISO

Mostra di Acqueforti (2002-2019) di GIORGIO VOLTATTORNI M.
Cupra Marittima Sala Polivalente   
27 luglio - 9 agosto 2019


RACCONTI INCISI


      Limpassibile spirale quadra di 130 pezzi si snoda sui 4 lati dellinfuocata palestra di cemento nuda di fronte al mare. Le acqueforti incorniciate con cura, tutte del formato standard medio-piccolo, quasi si perdono nel rimbombante hangar dove a ragione potrebbero irrompere squadre di cestisti, pallavolisti, calcettisti

 Il visitatore regolamentare sembra temerlo. Ma capisce anche che deve organizzarsi, per girare lintera mostra e goderla; altrimenti, disorientato, se ne uscirà inventando unaccorciatoia, una scusa, prontooo

Ci vuole un po di religione per guardare e capirla, unacquaforte. Non è un quadro, un olio, una foto, una serigrafia, un intruglio pseudo-artistico. Ecco, intanto avvicinati: quando distingui i tratti di pennino, fermati.

Probabilmente ti troverai davanti al disegno (toni e toni di grigio) di un paesaggio naturale ondulato, poco o niente urbanizzato, con molta vegetazione (Il giardino abbandonato - Verso sera”…); poi alberi calmi (Albero solo - Albero strano - Il cedro malato - I cipressi di San Michele”…); paesi del circondario, ville e case rurali senza cemento (Finestrella sul mondo - Finestra del tempo”…); strade acciottolate di paese, muri antichi (Il giardino di Iside - Lombra bianca”…); rovine intatte e cattedrali (La cattedrale). 

Talvolta il mare allorizzonte, colline, calanchi, boschi. Poche figure. Quiete diffusa, pensante. Tra cielo e mare , Verso sera , Filigrana di luce

Ecco le famose uova come in rilievo di Giorgio Voltattorni (Luovo prodigioso - Luovo di San Rocco - Il grande uovo - Età delluovo”…), il felice Naufragio della lancetta appollaiata sulle punte di tre cipressi, Il treno delle 12:41,I violini dautunno che non stanno in concerto ma sono usciti in campagna, lagreste Concerto per arpa,Il grande nido,Il rinoceronte di Dϋrer (Albrecht Dϋrer, il grande incisore/pittore/acquarellista e uomo di scienza di Norimberga del 500), Il sogno equestre,La grande conchiglia , Cose Hai voglia ad arrivare a 130!

        Ma non ti stancherai, perché questa antica tecnica di stampa artistica manuale multipla (poco multipla) dellacquaforte ti avrà conquistato. Specie se hai la fortuna di avere proprio Giorgio, che con passione ti svela ogni stadio del paziente complicatissimo misterioso procedimento: dalla matita appuntita per lo schizzo preliminare, alle lastre di metallo ben preparate (Dϋrer usò anche un certo legno), agli inchiostri (si parte dal nero sordo) da corrompere distinto con altri colori, agli acidi da governare con la competenza di un chimico per arrivare alla temuta prova di stampa

Una tecnica multiforme mai sicurissima, che si mette a punto proprio sbagliando. Lacquafortista è un operaio che deve sporcarsi le mani, per ottenere quellimpalpabile profondità regolabile, quei tagli di luce (giusti o inventati) del pomeriggio, quei tratteggi ritmati (ma anche no), risolutivi senza tratti corsari. Ma le sue dita impastate dinchiostro faticano felici.

Il potere placido di unacquaforte è proprio quellessere narrazione, dalla progressiva comprensione man mano che la osservi dentro. Una gemmazione di storie, ricordi, emozioni, esperienze che lartista irradia con generosità, in silenzio. Ogni acquaforte di Voltattorni M. è un racconto inciso che prenota un po del tuo tempo, non puoi passarle davanti dandole solo unocchiata. E una specie di musica di Brassens, non una canzonetta. Con la delicatezza di un Van Gogh. Alla fine è più comoda di un libro, non devi neanche girare le pagine 


PGC - 29 agosto 2019 


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