venerdì 23 agosto 2019

Non solo UNDERWORLD


MARIO VESPASIANI UNDERWORLD

PEDASO - GALLERIA MARCANTONI   
21 luglio - 15 settembre 2019


Non solo UNDERWORLD

        Mentre destate tutto si gonfia - le sagre allingrasso, gli eventi (spesso senza senso) che si moltiplicano a dismisura, le mostre di pittura e darte varia che smaniano per accaparrarsi visibilità, spettacolarità, prestigio e artificiose presenze - Mario Vespasiani in questo mare affollato va controvento: la sua sobria UNDERWORLD a casa-Marcantoni ha come un fresco sapore familiare

        La Galleria dArte Moderna Contemporanea Marcantoni si tiene fuori dai traffici vacanzieri, non fa da esca al turismo, non rincorre i nomi celebrati, le mode. Espone solo quello che ritiene valido, e come gli pare. Niente spazi esagerati. 2 stanze/8 pareti di un quieto appartamentino in provvisoria mutazione genetica, con giardino, pianoforte pronto alluso, libri, arredi semplici e invitanti. E cè sempre chi ti accoglie.

        UNDERWORLD può sembrare una mostra estiva come tante. Il mondo sottomarino - pesci meduse polpi alghe plancton bolle daria - visto a due diverse profondità è però solo una delle chiavi di lettura. Forse Mario neanche cè andato in apnea con le pinne fucile (pennello) ed occhiali; potrebbe essersi messo comodo davanti allacquario di Genova e con sicuro mestiere ZAC ZAC olio su carta, 100X70. 

Ma guardando meglio, senza correre come noiosamente fai alle mostre, resti calamitato da qualcosa, che ti produce emozioni vaganti. E più osservi, più quel mondo ti appare più asciutto che subacqueo, più intimo e riservato che fotografico, più evanescente che reale, più parlante che muto (come i pesci). Misterioso sì, ma solo quanto basta. Cè dellarte quindi, altro che polpi e meduse e sfaccendati pescetti colorati. Potresti anche (sognare di) viaggiare nello spazio tra due nebulose, ruotare dentro un atomo, essere catapultato al ralenti in unesplosione vulcanica, essere lattore in una scenografia fantastica senza il finale Architetture di luce e ombre si muovono - allapparenza senza leggi - con una strana serenità, e mai secondo una retta.

        Insomma: sono dipinti pensanti che nelle loro cornici stanno stretti, qui nella Galleria Marcantoni di Pedaso e su nello studio/atelier di Corso V. Emanuele a Ripa. Meriterebbero di muoversi liberi, di comparire in altri posti improbabili, per essere guardati diversamente, da un più ampio pubblico. Per esempio:

-          Se avessi un FAZIOLI F 278 Gran Concerto, farei placcare le due facce della lunga coda sollevabile col quadro delle simil-meduse su fondo nero. [Larte che suona]

-          Se corressi - per vincerla - una cronometro al Tour, vorrei la ruota lenticolare della mia Bianchi arredata col primo quadro del catalogo (terzo quadro a destra della stanza con pareti bianche, mi pare). [Larte a cronometro]

-          Se fossi lo skipper di Azzurra, sicuramente la randa steccata e limmenso spinnaker neri sarebbero dei giganteschi quadri UNDERWORLD (della stanza con pareti nere). [Larte del catamarano]

-          Semmai comprassi una corsaiola Mini Cooper S, farei riverniciarne il tetto col quadro N.6 del catalogo. [Larte che corre]

        Ma se, più praticamente, pitturassialla Vespasiani UNDERWORLD lo scudo metallico della mia cara vecchia VESPA, nomen omen, che fai Mario, mi sgridi?

E lArte Applicata, bellezza!


PGC - 19 agosto 2019


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