21/06/22

NANI E MONUMENTI


     Quando il concittadino onorario anglo-sambenedettese Harry Shindler viene da noi è sempre una festa. Succede di frequente e succederà ancora (il 17 luglio per i suoi 101 anni, almeno), ma ogni volta - piccoli come siamo - lo ascoltiamo un po’ imbambolati e stupiti, invidiosi più per la sua veneranda età che per l’esempio luminoso e sferzante della sua esemplare inesauribile vita. 


Così anche stavolta, con lui invitato nella cornice de “La Pace Manifesta” - la straordinaria rassegna di manifesti sul tema della pace - penso che non siamo stati all’altezza. Nella partecipazione, nelle domande, nel coinvolgimento. Presentazione un po’ lunghetta a parte - e cercando di dimenticare chi con disinvolta teatralità ha gigioneggiato riportando divertenti (a suo dire) aneddoti - noi altri abbiamo timbrato (firmato) il cartellino e basta. Oltre che applaudito, ovvio.

     Giusto ascoltare compunti il parlar di guerre, la guerra di Spagna, la seconda guerra mondiale, la guerra partigiana, le guerre moderne fino all’attuale guerra in Ucraina dei “russi imbecilli”: ma NOI, tutti noi lì, sulla Pace non avevamo niente da dire? Talmente nulla  da neppure nominarla?


     Non saremmo certo andati fuori tema, parlandone un po’ col soldato-Shindler, col monumento Shindler. Stimolandolo specificatamente sull’argomento Pace: sui 100 manifesti in tema appena passati in rassegna; sulle armi che mai portano pace e al contrario alimentano guerre; sul bellicismo della nostra politica, esasperato al punto che è pericoloso pronunciarla la parola pace (come in Russia la parola guerra)… 

 

Avremmo certo ricevuto qualche idea di conforto, da una figura così “storica” e disponibile, qualche pensiero alto “che introducesse complessità” per capire, qualche provocazione per il nostro anestetizzato presente.

 

     Ma noi, i NANI, preferiamo presentarci con i simboli dei partiti e delle locali aggregazioni elettorali ben in vista sulla vetrata d’ingresso (come medaglie-figliuole sul petto) piuttosto che confrontarci e imparare, qualcosa almeno, dai MONUMENTI della storia contemporanea, come questo giovanissimo Shindler. 



PGC - 21 giugno 2022

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