domenica 14 febbraio 2016

“ Un grido fioco si leva dalla terra…” La poesia per il Nepal di Enrica Loggi in occasione di “Le fil rouge”, Asta di beneficenza

Pubblichiamo la poesia inedita che Enrica Loggi ha dedicato al Nepal colpito un anno fa dal terremoto. Il testo è stato letto ieri dall’autrice nell’ambito dell’evento d’Arte e di Solidarietà “Le fil rouge”, organizzato dall’Associazione Omnibus Omnes , al Palazzo dei Capitani di Ascoli. Qui è stata allestita, a cura di Raffaella Milandri e Riccardo Lupo, una mostra di svariati artisti del nostro territorio che hanno donato una loro opera per un’Asta di beneficenza il cui ricavato andrà devoluto a favore della ricostruzione di una scuola elementare del Nepal.

Un grido fioco si leva dalla terra
dove il cuore degli uomini ha trovato il suo sepolcro.
L’aria si è rarefatta e dentro gli occhi
è diventata polvere.
Il vento forte ha soffiato dentro i muri
svelando a fiotti la sua nudità.
Abbiamo trovato un’altra voce
negli occhi dei bimbi ancora ignari,
ancora pieni di perdono nella piega dei sorrisi,
mentre la città ha perso le sue porte
i suoi balconi le sue vesti.
Il cielo non ha dimenticato quel suo grido,
s’è fatto azzurro sulle mani tese,
di fuoco nella curva dei pensieri.
Un canto d’ogni colore ha sconfitto anche la pena
del suolo crollato, di chi spera di rinascere
e quello che ci chiede è un altro cuore,
il ritmo senza sosta del donarsi.
Vivere e poi morire è un’altra cosa
in questa oasi di virgulti, di corpi arresi
di canti resuscitati
di occhi che chiedono e danno.
La poesia trova per loro il suo volo
riconosce il dono da fare
con la parola che non può ferire,
e trova ancora un tetto sotto il sole.

Enrica Loggi




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