martedì 20 ottobre 2015

L'albero della vita eterna. [Il Giubileo all’EXPO invece che a Roma]

Ora che sindacomarino l’han fatto fuori e di botto arrivano a palate i soldi per il Giubileo (prima non c’era una lira), perché buttare milioni di euro in quella Cloaca Maxima che è l’Urbe? Dato che il Papa non sta più ad Avignone da un pezzo, purtroppo, e il Giubileo s’ha da fare qua, con le sacre casse vaticane a rimpinguarsi a spese nostre, almeno facciamolo all’EXPO di Milano, dove è tutto pronto e si risparmia sicuro. Chiuso quello il 31 ottobre, ci sono ben 38 giorni per ripulire del cibo andato a male, piazzare madonne di vetroresina lungo il Decumano, crocifissi e santi agli incroci, trasformare in chiese qualche padiglione – chessò, di Emirati Arabi, Iran, Kyrgyz – truccare da Basilica di San Pietro l’esterno del Padiglione Italia, fare scorta di ostie biologiche (cibo anche quello). Cosucce da poco. E l’8 dicembre Francesco apremagno cum gaudio.
      Milano è meglio, date retta. Ci s’arriva facile, è vicino alla Svizzera (e pure ad Avignone, hai visto mai che…), lontano dai Casamonica.
      E poi, tutti quegli spazi brutalmente cementificati dell’EXPO almeno si utilizzano ancora per un anno. Dopo, si asfalta tutto: voilà un’immensa spianata per adunate papali, con pista d’atterraggio per l’Air Force Renz.
      Risparmiamoli, ‘sti 400 milioni di euro. Spendiamone solo due-trecentomila per trasformare l’Albero della Vita in un bel cipressone. MAPEI misericordiosa ci sta già pensando.

PGC

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