SENZA CONFINI
San Benedetto del Tronto - Palazzina Azzurra 3 - 14 maggio 2025
*Canzone per te (BARDOTTI - ENDRIGO 1967)
PGC - 14 maggio 2025
SENZA CONFINI
San Benedetto del Tronto - Palazzina Azzurra 3 - 14 maggio 2025
*Canzone per te (BARDOTTI - ENDRIGO 1967)
PGC - 14 maggio 2025
Scivola via, e vorremmo trattenerla, l’abbondante ora e mezza di immersione nella poesia montaliana che il vulcanico Di Bonaventura arricchisce di stralci di confidenze e “confessioni” attraverso le interviste: ci rivelano, fra molto altro, il talento musicale del poeta, l’aspirazione a una carriera baritonale (“Un’ambizione più concreta e strana mi occupava, diventare baritono”) fatalmente spezzata dalla morte del suo maestro, Sivori, e accomodatasi più tardi nella lavoro di critico musicale; e perfino, curiosamente, la passione per la pittura (“…tornò con una cassettina piena di gessi colorati e con un cartone in cui si vedeva un paesaggio che ricordava vagamente lo stile di Semeghini…” **).
[COLLETTIVA D’ARTE INVOLONTARIAMENTE PERICOLOSA]
San Benedetto del Tronto – Palazzina Azzurra Durata minimo 6 mesi (data inizio da definire)
Specialisti barattolai di CARABINIERI, GUARDIA COSTIERA (Capitaneria), POLIZIA di STATO, POLIZIA LOCALE, GUARDIA di FINANZA, PROTEZIONE CIVILE, Gruppo COMFOP Nord di Padova (Alto Comando Multifunzionale dell’Esercito), ARTIFICIERI dell’Esercito del Reggimento di Bologna, PREFETTURA di Ascoli Piceno. Più Sindaco e Ass.Cultura di San Benedetto del Tronto.
Chiusa “a grande richiesta” il previsto 7 gennaio 2024 la mostra “PROSPETTIVA VAN ORTON”: in 6 mesi ha totalizzato il record di 968 visitatori (compresi i partecipanti ai laboratori e agli eventi collaterali), che fanno l’1% degli abitanti di San Benedetto e di Ascoli, lo 0,00035% degli abitanti di Marche e Abruzzo.
Ma fortuna il contemporaneo ritrovamento alla Sentina del barattolo scambiato per bomba o mina della prima o seconda guerra mondiale…o d’Indipendenza, che ha elettrizzato l’universo delle nostre Forze di Sicurezza - per 2 settimane hanno pure montato la guardia a un…barattolo! - fatto scrivere lenzuolate alla stampa locale, tenuto sulle spine la popolazione della cerniera di 2 regioni!
Perché sarà d’obbligo, ora, organizzare quest’altra mostra “Prospettiva Van BARATTOLON” of Sentìn, ideale prolungamento dei due Grandi Eventi appena conclusi. Altri 6 mesi di cultura in Palazzina Azzurra. A base di barattoli. E’ l’Arte Moderna in prospettiva, bellezza!
Senza anticipare nulla, possiamo dire che protagonista sarà lui, il barattolo-bomba della Sentina (di autore ed epoca ancora sconosciuti), già mito e icona vintage, opera di incalcolabile valore paragonabile all’Orinatoio di Duchamp. Non si esclude una congrua valutazione da parte del sottosegretario Sgarbi, basterà stare attenti a non farselo rubare.
A fine mostra l’opera verrà collocata tra le sculture del centro o in vista mare, tra la prua di Geneviève e “LAVORARE” di Nespolo (che s’offenderà ma pazienza), mentre gli altri barattoli delle Forze di Sicurezza saranno venduti all’asta nei “laboratori di Tiro al barattolo” che si terranno en plein air giusto alla Sentina.
PGC - 29 gennaio 2024
San Benedetto del Tronto – PALAZZINA AZZURRA
14 luglio 2023 – 7 gennaio 2024 [6 mesetti]
Per il grande insuccesso, ci s’aspettava prolungassero la mostra per altri 6 mesi per chiuderla il 14 luglio 2024 con Macron a San Benedetto, mica alla Bastiglia. Invece no, A GRANDE RICHIESTA SI CHIUDE! Gli stessi gemelli Van Orton avrebbero inforcato lesti la propria moto Ducati-Scramber “customizzata” esposta in Palazzina e sarebbero ripartiti per Torino. Nottetempo, chi li ha visti.
Ma il rumore della moto ha molto allarmato le (ormai nostre) 30 anatre profughe dell’Albula dietro alla Palazzina - temevano che venissero ancora ad avvelenarle - che si son messe a starnazzare come fossero 300. Terrorizzati, i Van Orton son dovuti scappare come ladri a tutta birra verso nord in senso vietato, per fortuna non erano in servizio i vigili-pistoleri della Colonna Mobile Blu dei Monti Azzurri.
Sull’Adriatica è iniziato lo strano inseguimento, tra la Ducati e 30 anatre assatanate dietro al culo (ai culi), tra Cupra e Pedaso si sarebbero goduti la scena un sacco di vongolari! ZAC-ZAC-ZAC ZAC-ZAC… beccate multiple, feroci, dolorose. Quelli, col cavolo che tornano!
A GRANDE RICHIESTA però riappariranno nel supplemento del nostro celebre Calendario delle Miss 2024. Da inaffidabili notizie confermate ma anche no - la fonte è labile - pare che i Van Orton abbiano firmato un contrattone con la minorenne Ilona Van Oorschot (sicura miss Olanda e miss Universo 2024) e la stiano già dipingendo bavosi a 4 mani in PROSPETTIVA NUDA con il loro stile immersivo, iconico, caleidoscopico, simil gotico-cattedralesco, inter-generazionale, trasversale… (seguono altri 19 super-aggettivi by Papetti-Mori-Berardinelli).
PGC - 15 gennaio 2024
Il 15 luglio, giorno dell'apertura, alcuni di noi erano anche presenti - con dei cartelli addosso - all'esterno della Palazzina Azzurra (e poi un po' anche all'interno) per "informare" gli intervenuti coi nostri educati ed esaurienti volantini. Il sindaco però ci ha scansati, "lascia perde...". Pazienza!
Ora la mostra è iniziata, come volevasi dimostrare non ci va (quasi) nessuno [figuriamoci a settembre - ottobre - novembre...], ma la Palazzina resterà okkupata dai gemelli di Torino.
Allora, fiduciosi ma non troppo, rimandiamo nuovamente al Palazzo (divulgandola a mezzo stampa) la stessa lettera con i nomi di tutti i partecipanti al dissenso. Voi ci conoscete, siamo artisti educati, indigeni e non, un po' bravi e un po' no, ma tutti con certi desideri, aspettative e diritti sui quali giustamente crediamo. Se siete educati, ci risponderete questa volta?
Cordialmente.
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All'Assessore alla Cultura
Pasqualina (Lina) Lazzari
Oggetto: lettera di protesta per la mostra "Prospettiva van Orton" in Palazzina Azzurra
In relazione alla mostra d’arte “Prospettiva van Orton”, con la curatela di Stefano Papetti, in corso dal 15 luglio 2023 al 7 gennaio 2024 in Palazzina Azzurra di San Benedetto, i sottoscritti cittadini contestano fortemente questa Vostra scelta che a noi pare una vera e propria cessione dello spazio pubblico a favore di una specifica associazione e del loro progetto. Seppure controversa per discutibili ragioni di valenza artistica-culturale (aspetto che vorremmo tralasciare perché pertinente a un campo più propriamente critico e di settore - l’arte è per natura molteplice, ma sarebbe bene che i luoghi a lei dedicata fossero coerentemente gestiti), i sottoscritti osservano e sottolineano con forte e convinto dissenso, le condizioni poste dall'evento stesso che crediamo costituisca un precedente per nulla replicabile, e più precisamente per:
1) Il tempo smisurato dedicato all’esposizione (paragonabile a quella in corso della Collezione di Capodimonte al Louvre);
2) L’esborso di denaro pubblico a suo sostegno con svariate migliaia di euro;
3) L’ingresso del pubblico condizionato dal pagamento di un biglietto
(non riportiamo cifre per non essere inesatti rispetto ad eventuali cambi intervenuti, in più o in meno).
Ci bastano e dovrebbero bastarVi questi solo tre punti per comprendere questa nostra protesta. Sono punti che costituiscono un unicum nella storia della Palazzina Azzurra, che dal 1996 costituisce un riferimento importante per moltissimi artisti non solo ‘locali’, sia per esporre che da visitare.
Per non apparire ‘provinciali’ e chiusi in una visione locale dell’arte, dichiariamo che mostre di estremo prestigio e interesse vi si sono sempre svolte e spesso seguite con attenzione da parte di tanti appassionati o semplici curiosi del “bello e del ben fatto”. La sorte di certe strutture, come la Palazzina Azzurra, è sempre somigliante a un grafico con picchi e discese, ma resta un trend che ci segnala la bontà di tenere in piedi una simile Storia.
Se creiamo però dei precedenti che snaturano la sua funzione, allora rischiamo di perderla e che diventi un’altra ‘cosa’ (forse privatistica e commerciale come un wine bar), sia per noi sambenedettesi che per il suo territorio, ma soprattutto per i nostri amati e tanto sospirati turisti, che sono sempre più attratti da arte e luoghi curati e dinamici.
Sappiamo che il Comitato Comunale delle Arti Visive, organo interno al Comune stesso e a capo delle attività di programmazione della Palazzina Azzurra, si è espresso in senso contrario all'adozione di quest'ultima "Prospettiva van Orton". Forse per le stesse nostre ragioni?
La speranza non è nel Vostro accoglimento, ma in una Vostra profonda riflessione in merito per il prossimo futuro. Senza ciò si rischia di portare questa città a un maggiore degrado culturale con sempre più sfiducia nei suoi rappresentanti e amministratori pubblici.
Distinti saluti
San Benedetto del Tronto, 17 luglio 2023
Di seguito i nomi degli aderenti a questa protesta, sottoscritta per ora in modo informale, ma con il loro consenso informato.
Alfredo Celli, Alice Agnelli, Americo Marconi, Andrea Capecci, Bianca Massi, Bruno Benatti, Carlo Gentile, Daniela De Carolis, Daniela Santoni, Daniele Olivieri, Domenico Parlamenti, Emidio Mozzoni, Fabrizio Mariani, Filippo Massacci, Fiorenzo Massacci, Flavia Marcella Mandrelli, Francesco Del Zompo, Giacomo Lelli, Giancarlo Orrù, Giorgio Voltattorni, Grazia Carminucci, Lina Lanciotti, Luciano lacoponi, Luigi Troli, Marcello Lucadei, Marcello Sgattoni, Maria Teresa Urbanelli, Mario Lori, Marisa Marconi, Massimiliano (Max) Censi, Michele Ortore, Nima Tayebian, Ondina Miritello, Paolo Annibali, PGC, Pier Giorgio Cinì, Remo Croci, Rino Bernasconi, Rossella Piunti, Sara Di Giuseppe, Teresa Ciarrocchi, Vittorio Amadio.
Francesco Del Zompo - 5 luglio 2023
nati in date diverse nonché personaggi in cerca d’autore, quindi unici.
SAN BENEDETTO T. - Palazzina Azzurra 14 luglio 2023 – 7 gennaio 2024
Cresce l’attesa per questa mostra semestrale di livello mondiale. Nulla è stato lasciato al caso. Ma prima, dal 1° al 14 luglio 2023, ci sarà un mini-evento prototipo, un ballon d’essai, come quando prima della star conclamata mandano sul palco comici, musici, maghi, vecchie miss e politici sfatti per “scaldare” il pubblico:“PROSPETTIVA VAN ORTON”, avventurosa mostra-mercato dei due volenterosi gemelli piemontesi Shiavon - la coppia più bella del mondo - con la loro fiammeggiante illustrata mercanzia: si va da una strana motocicletta in technicolor a dei barattoletti di tè (caldo o freddo) in plastica riciclata. Tutt’un rosario di meraviglie allestito con soldi pubblici e sponsor. Badilate di “cultura” però a pagamento: ticket 5 EURO. Verrà gente, con la Palazzina Azzurra sempre opacizzata dalle algide vetrate mal-verniciate bianche, così da fuori non si vede cosa, ormai tutti la scambiano per una clinica per malati in vena di eutanasia…
Ma dal bastiglioso 14 luglio -“le jour de gloire est arrivé” - arriveranno finalmente in mostra i 10 gemelli VAN SAMBEN con “PROSPETTIVA SAN BENEDETTO - PORTO D’ASCOLI” per restarci 6 mesi fino al 7 gennaio 2024. Anche la Palazzina tornerà festosamente “trasparente”: le grandi vetrate bianche, appena frantumate a pezzettini, saranno state generosamente regalate dal sindaco-capocomico ai ragazzi-gemelli VAN ORTON, che pare si divertano a colorarle come anticamente usava nelle cattedrali gotiche…
Le dimensioni che viviamo tutti i giorni non sono soltanto le tre che abitualmente nominiamo. Ce n'è certamente una in più, ed è la memoria, e per i più fortunati il futuro. La prima delle due la sondiamo spesso, almeno dagli Anta in su, o forse, in momenti di debolezza, anche i più giovani la attraversano, magari ricordando qualche momento particolarmente spiacevole o di massima gioia. Ma sono sporadici e per lo più svaniscono in un angolo recondito dove attingono solo i sogni.
Nello spazio della memoria si manifestano le persone con cui abbiamo scambiato anni di esperienze, di condivisione o anche di scontri, di passioni poi sfumate, di amori e disillusioni. Certamente la memoria è più forte in quanti vivono con protagonismo e curiosità l'intera vita. In loro c'è una sorta di calendario che si aggiorna costantemente in modo automatico, come per un moto infinito di scambio cellulare. È forse fortuna, ma può essere anche un vero castigo. Specie quando si conservano tracce non solo neuronali del nostro vissuto. Come per un "grande fratello" mettiamo a sua disposizione immagini e scritti che ci rammentano anche casualmente ma inevitabilmente il passato. E per fortuna questa volta... mi appare lui, Adelchi, che, solo col suo nobile nome manzoniano, mi mettava in uno stato di 'allerta'; come dire, non sei di fronte a una personcina qualunque. No, non lo era! Dopo i pochi dialoghi che scambiammo tra Palazzina e viale Moretti, con mio stupore mi salutava alzando i suoi occhi scuri e muovendo il suo baffo di sguincio.
La sua è stata una vita non comune e il rispetto che si era guadagnato per la sua intransigenza lo meritava tutto. Non faceva sconti a nessuno in Palazzina, per gli orari e per le attenzioni richieste, e questo di certo per me era un segno distintivo di qualità. Generoso con me lo è stato, anche solo per il suo affettuoso: Del Zo', come va?
Il calendario ci guida nella matematica e ci dice che da tre anni Adelchi se n'è andato, e in Palazzina in molti lo dovrebbero ricordare, anche solo con una aiuola fiorita.
28 settembre 2022 Francesco
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Conosceva la “sua” Palazzina Azzurra come nessuno.
Gianluigi al tempo del Covid
Gianluigi Capriotti: “I sogni di VAN DOG… 25 anni dopo”
San Benedetto del Tronto, Palazzina Azzurra 30 giugno – 25 luglio 2022
Scusa se ti copio, Gianluigi. Ma tu in questi tempi di Covid avresti forse fatto lo stesso, anzi di più. Con la tua ironia, la tua scanzonata e fanciullesca voglia di dissacrare, di giocare, di sognare. E sempre con la delicatezza di un Van Gogh.
Ma poi non è neanche un’idea mia: l’anno scorso, un giorno di metà febbraio, sorpresi la mia gatta Pippi a transitare sfusacchiante per casa con una chirurgica impigliata alle vibrisse…
PGC - 6 luglio 2022