15/08/26

Ne me quitte pas

 

“FESTIVAL INTERNATIONAL DU FILM CANNES 1978” (particolare) di Jean-Michel Folon, saccheggiato comme d’habitude da PGC


 

In Art [Ass. culturale RINASCENZA] - RASSEGNA LETTERARIA E MUSICALE - VIII edizione

Promenade française. Sous le ciel de Paris - Chansons


MARINA BENEDETTO (monologo) - RENZO RUGGIERI fisarmonica  ALESSIA MARTEGIANI voce  TONI FIDANZA piano

Circolo Nautico Sambenedettese - San Benedetto del Tronto - 7 luglio 2026


 

Fosse stata inglese o americana, EDITH PIAF l’avremmo conosciuta apprezzata amata prima e meglio. Però era francese. (e neanche il nostro tipo, così malinconica e drammatica, quasi dolorosa, sempre di nero…)

Forse ci voleva, per renderle giustizia, questo amorevole recital-documentario - con letteraria flânerie e “teatro nel parlare” - di MARINA BENEDETTO dedicato alla sua breve vita artistica e privata. 

Testi ben pensati e scritti, rari filmati d’antan in B/N, ricordi, testimonianze di concerti, viaggi, tournée, incontri, ma anche di amori, passioni, dolori. Con tutta la sua fragilità di piaf(passerotto), di lei son così emersi i vibrati e la tenerezza della voce, più la forza, l’energia, il fascino della persona. Ci siamo commossi. Scusa Piaf se te lo diciamo in ritardo, che anche per noi non dovevi andartene così presto. 

Ne me quitte pas.

     

Una post-romantica Promenade française sous le ciel de Paris - ma non solo - anche nella seconda parte: protagonista assoluta la musica del trio sempre alta e d’autore e tante, tante e solo parole francesi.

L’atmosfera dei Festival Ferré sulle onde quiete de la Seine - anche se qui intorno abbiamo solo l’acqua piatta del porto, le luci opache delle barche da pesca in ferie obbligate, le ombre di lusso degli yacht deserti incatenati - con il nostro Giuseppe Gennari, teso, artigliato ai braccioli della sedia-con-cuscino (rubato al bar) che anticipa ogni verso (quasi) solo col labiale e gli si appannano gli occhiali. I ricordi, l’emozione, la nostalgia… 


      Et voilà - “mentre tutto intorno è Francia… e luce di conquista” [Paolo Conte/“Parigi” - 1981] - le più parigine Chansons del ‘900 francese dei suoi più celebrati interpreti, qui riproposte dai nostri tre formidabili e scelti musicisti italiens! Canzoni da non dimenticare. 

Ne me quitte pas…

 

      Alors, attenti a quei due con piano e fisarmonica: che all’inizio forse sembrano d’esserci solo per svolgere un compitino d’accompagnamento (o poco più) alla straordinaria vocalist ALESSIA. Ma se qualcuno si chiede… niente contrabbasso? niente batteria? quell’enfant perdu non se lo chiederà più, quando la “cattedrale di note” - che era già in costruzione - ci coccolerà tutta la sera come e più di quelle brezze rinfrescanti di Bretagna. Renzo Ruggieri e Toni Fidanza nella loro disarmante ma sempre professionale disinvoltura fanno davvero un’orchestra, con Alessia Martegiani che “muove” la sua voce comme-il-faut, come una vela nel vento a cogliere preziose note volanti necessarie e sublimi. 


Musiche d’arte, sono la decina di Chansons che ci propongono, invenzioni di leggerezza in atmosfere vaporose o con anarchiche vitalità.

 

      Ne Le feuilles mortes di Prévert rivedi lo statuario Ives Montand - quasi lo senti cantare, con quella voce un po’ così… - che prima appariva in filmato con la sua Edith Piaf. Con Et maintenant di Bécaud tocchi veramente la Parigi “che muore di noia, ma non mi importa di nulla, tu mi hai lasciato, tutte queste strade mi uccidono…” bla bla… ma la musica in questo regale arrangiamento alle periferie del jazz, dai, è altra cosa. 


E in ultimo Ne me quitte pas, dall’ovattata malinconia cosmica e nebbiosa da Plat Pays che ti sembra di attraversare le Fiandre operose di Jacques Brel. Altrove, in altri pezzi che non ricordo, appena “visibili”, fugaci come stelle cadenti, potevamo intuire anche i ritmi binari di Brassens. 


      Molto altro ci sarebbe da dire, che non so dire. Salvo che Renzo Ruggeri ha tanto di Franc Marocco, Richard Galliano, Daniele Di Bonaventura…

Ne me quitte pas…  

 

PGC - 13 agosto 2026
 

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