27/03/13

Violino a vento.


[Trento, via Oss Mazurana/6. 3. 2013h16,30/Ascolto libero, posti non riservati, niente sedie, se piove piove, vento di sicuro: Foehn o Thun]

A due passi dal Duomo, per il suo “Concerto per violino solista” ha scelto uno dei posti più esclusivi della città. Vicino a Geox, per respirare meglio, e a Kiko/coming soon-correttori, per proteggersi contro pelle secca e rughe, e quasi sopra a un vecchio tombino SIP…
Certo non è un posto riparato dal vento, infatti tira il FOEHN che ti asciuga la faccia. Che non sarebbe un vento freddo, anzi, ma la gente gira imbacuccata e infreddolita lo stesso, tra i negozi extra lusso dalle vetrine

23/03/13

God save the Raf (Ferrari)... Ma allora la qualità c'è.

"In fondo alla scala". E la presentazione del concerto di Raf Ferrari è fatta. Probabilmente è la sintesi del suo far musica, dentro c'è tutto e le note e i ritmi e le voci degli strumenti, disegnano già una poesia che è in fieri e che si svilupperà seguendo mille strade diverse. Location elegante, raffinata, quasi inibente, quella di Eusebi Arredamenti, un luogo che non si presta a facili commenti, "tempio" del desing com'è. E allora un quartetto jazz dei più strambi (pianoforte, batteria, contrabbasso e violoncello) si inserisce quasi di diritto in una location in cui le forme e gli oggetti sono arte. Anche quella di Raf Ferrari lo è, e delle più coinvolgenti e innovative che ci sia capitato di ascoltare ultimamente in giro... "Il vuoto" è una stupenda suite, basata su un giro di note che si arricchiscono con un arabesque di intromissioni di violoncello che ne segnano la melodia.

10/03/13

Sta per uscire “Upping the Ante”, l'ultimo cd di Ed Schmidt. Lo abbiamo ascoltato in anteprima.

Difficile, per chi ha tenuto per mesi Sometimes come suoneria del cellulare, parlare di Ed Schmidt. 
Va fatto, e è doveroso farlo, perché Ed è un “indipendente” che, da anni, tuona in musica contro il mercato e non solo quello discografico. 
Maledetto vento anarchico, quando accarezza le orecchie e la pelle, come fa Ed.
Abbiamo amato il suo lavoro al primo ascolto. Dieci, cento, mille suggestioni e altrettanti possibili richiami, anche quelli a una tradizione cantautorale o “folksinger” alta e nobile, ma così tanto amata dal mercato da essere considerata, almeno da noi, alla stregua di uno svilimento. Non amiamo i raffronti, ancora meno i confronti. Stimiamo gli artisti seri e siamo convinti che siano in possesso di una loro cifra, di una carta d'identità

09/03/13

Il concerto di Irma Picari alle prese con l'irripetibilità jarrettiana.

Una premessa: di Keith Jarrett ce n'è uno, e la fregatura è che si può considerare irripetibile, non clonabile. Non siamo abituati, per natura e convinzione religiosa, a creare né eroi né miti, e non lo abbiamo fatto neppure con Keith Jarrett. La ragione? Lui mito c'è nato. Il nostro amico PiGi dice che Jarrett ha due cervelli, non due teste, proprio due cervelli in un'unica sca-tola cranica. Con il primo guida la mano sinistra, con il secondo la mano destra. Si sente. Ne siamo convinti da sempre, anche se non eravamo arrivati a una spiegazione di tale rilevanza scientifica. Un'altra premessa: Koln Concert è stata la colonna sonora di uno dei periodi più intensi della nostra vita, e la conseguenza è che ne conosciamo ogni nota, ogni sfumatura, ogni corda d'acciaio arroventata e il momento in cui si arroventa. Uno dice “sì, vabbè, ma che c'entra con il concerto di Irma Picari di questa sera?” C'entra. Spieghiamo il perché. Date le premesse, quell'uno di prima potrebbe credere che siamo andati al Teatro Concordia imbottiti di pre-idee, e invece no.

16/01/13

Presentato UT all’ADI Design Index 2013.



ADI Design Index è la pubblicazione annuale di ADI Associazione per il Disegno Industriale che raccoglie il miglior design italiano messo in produzione, selezionato dall’Osservatorio permanente del Design ADI.