Una
premessa: di Keith Jarrett ce n'è uno, e la fregatura è che si può
considerare irripetibile, non clonabile. Non siamo abituati, per
natura e convinzione religiosa, a creare né eroi né miti, e non lo
abbiamo fatto neppure con Keith Jarrett. La ragione? Lui mito c'è
nato. Il nostro amico PiGi dice che Jarrett ha due cervelli, non due
teste, proprio due cervelli in un'unica sca-tola cranica. Con il primo
guida la mano sinistra, con il secondo la mano destra. Si sente. Ne
siamo convinti da sempre, anche se non eravamo arrivati a una
spiegazione di tale rilevanza scientifica. Un'altra premessa: Koln
Concert è stata la colonna sonora di uno dei periodi più intensi
della nostra vita, e la conseguenza è che ne conosciamo ogni nota,
ogni sfumatura, ogni corda d'acciaio arroventata e il momento in cui
si arroventa. Uno dice “sì, vabbè, ma che c'entra con il concerto
di Irma Picari di questa sera?” C'entra. Spieghiamo il perché.
Date le premesse, quell'uno di prima potrebbe credere che siamo
andati al Teatro Concordia imbottiti di pre-idee, e invece no.
