A 15
anni dalla grande esposizione di “benvenuto al Terzo Millennio”,
realizzata in Spagna, a Barcellona, nel dicembre del 1999, Vittorio
Amadio intende ricordare e celebrare un momento che lo vide, unico
artista italiano, esporre le sue opere insieme con quelle di Josep
Maria Subirachs e di Pablo Picasso.
La
mostra di Barcellona (alla quale fece seguito una “personale” nei
locali del Camp Nou, il mitico stadio della squadra di calcio),
consacrò il pittore-scultore-incisore di Castel di Lama (Ascoli
Piceno) a livello mondiale e decine furono le mostre organizzate in
Europa e negli Stati Uniti. Per assurdo però, come accade agli
artisti mai soddisfatti di se stessi e del mondo intorno, Vittorio
Amadio decise di sospendere l'attività espositiva, di ridiscutere il
suo essere artista concedendosi un lungo periodo di studio e di
approfondimento che lo ha portato a riformulare il rapporto con le
tele, le carte, il legno, le pietre e ogni altro materiale utile a
dare sfogo alla sua incontenibile voglia d'arte.
