02/10/13
01/10/13
Uno schianto terribile e muore “Ringo”. Giuliano Gemma aveva 75 anni.
Lui
non poteva morire di malattia in un letto d'ospedale. Ringo, uno dei
personaggi simbolo degli spaghetti western, se n'è andato
schiantandosi con l'automobile in un devastante impatto frontale.
Aveva iniziato la carriera nientemeno che con Dino Risi, poi ruoli di
comparsa, poi gli spaghetti western e il ruolo che lo renderà
celebre in tutto il mondo: il pistolero Ringo. Ma Giuliano Gemma è stato anche
Il prefetto di ferro di Squitieri, il maggiore Matis” nel
Deserto dei tartari di Zurlini, Nino Peralta nell'Uomo in ginocchio
di Damiani, Guido Nardoni in Speriamo che sia femmina di Monicelli,
il capitano Germani in Tenebre di Dario Argento. Poi Tex, il ranger
più famoso dei fumetti. Ancora una pistola, ancora un cavallo,
ancora una corsa, stavolta vera, nei verdi pascoli del cielo.
M.C.
19° Incontro Nazionale Teatri Invisibili. “L’eremita contemporaneo Made in Ilva”. L'Ilva Invisibile di Nicola Pianzola
Fin
dall’Età del Ferro, è forse il materiale più comune che c’è.
Ce l’abbiamo anche “dentro”. Non ci facciamo neanche caso, ma
c’è in quasi tutto quello che ci circonda. Lo riconosciamo
d’istinto (magari dalla ruggine), ci è familiare, ci dà
affidamento. Sappiamo la sua forza e i suoi limiti. E’ come un
amico banale e sicuro, a portata di mano, economico. Di ferro sono i
motori e le auto (che neanche s’arrugginiscono più!), i treni e
gli aerei, i fucili le pistole i carri armati. Erano di ferro o di
latta i nostri giocattoli (il mio Meccano n. 5 era tutto
quanto di ferro); tuttora di ferro sono le navi, gli scheletri dei
palazzi, i nervi dei grattacieli… Fino ai comunissimi attrezzi di
casa: martello pinza giravite… e cosa faremmo senza chiodi viti e
bulloni?
29/09/13
Gianfranco Rosi e "Sacro GRA". La zanzara, il leone e mille perché
E’
buona cosa che "Sacro GRA" abbia vinto il Leone d'Oro al
Festival di Venezia diventando così il primo documentario a vincere
il primo premio in 70 anni di storia della Mostra, perché,
francamente, è l'unico motivo per cui sono andata a vedere questo
film (?) e tu, appassionato cinefilo, stai leggendo questa
recensione.
28/09/13
The day after UT: suoni silenziosi al Molo Sud.
Le voci del convivio dei tanti partecipanti alla presentazione de "Il suono", terzo numero di UT 2013, si mescolano soddisfatte nei bicchieri assieme ai superbi nettari bianco e rosso, offerti dalle cantine Le Caniette di Ripatransone. L'autunno è già arrivato e si fa sera presto che siamo ancora a Grottammare, dagli Amici del mare, al circolo nautico. Ed ecco che una luna rossa fa capolino all'orizzonte. Mille e cchiù appuntamente aggio tenuto... Tante e cchiù sigarette aggio appicciato... Il miglior saluto possibile ce lo regala la natura, e qualcuno fischietta la nota canzone napoletana. "Mando in galera chi fotografa questo incanto rosso vivo", dice Pier Giorgio Camaioni. "Nessuna foto le renderà mai giustizia". E ha ragione lui. Tutti desistono dal cliccare.
24/09/13
Poesiarte. Monteprandone, domenica 22 Settembre, piazzetta IV novembre
Avviene che nella minuscola piazza
antistante lo Studio dell’Artista Nazareno Luciani, verso le
diciassette e trenta compaiano: una panchina trasportabile, un tavolo
con sopra una allegra copertura gialla e una sontuosa sedia di
plastica bianca, un altro tavolo ricoperto di stoffa a ghirigori
viola e tre personaggi di scena: una poetessa, un pittore, un altro
pittore fabbricante di lampade e, riconoscibile dalla flemma e dalla
parrucchetta bianca, Nazareno Luciani in persona.
22/09/13
Festival Filosofia. Umberto Galimberti: Il Dio dentro. Possessione
Soddisfatti
come di un grattaevinci fortunato, per le sedie conquistate nella
piazza già gremita, nell’attesa - lunghetta - osserviamo il popolo
del festival, gli improbabili cappelli fai-da-te, i frammenti di
conversazioni, i telefonici segnali di fumo da un capo all’altro,
gli sconsolati non-c’è-un-posto-manco-a-pagarlo; ascoltiamo la
vivace signora della fila dietro leggere all’amica l’intero
rosario degli aforismi sull’amore
20/09/13
Teatri Invisibili 2013. "Incapaci". I mafiosi non sono personaggi da fiction. Lo spettacolo di Teatroscalo
Giovanni Brusca non è un volpino, non lo si sentirà mai dissertare sulla Critica della ragion pura né su un testo di Umberto Curi. Né lo sono Giovanni Battaglia, Salvatore Biondino, Salvatore Biondo, Antonino Troia e gli altri mafiosi che presero parte alla strage di Capaci, quella in cui per uccidere Giovanni Falcone distrussero mezza autostrada facendo esplodere 500 chili di tritolo. A vederli nelle foto segnaletiche sembrano braccianti agricoli, neppure mezzadri o coloni. A loro nessuno affiderebbe le sorti di una masseria, sono quelli che sono: bassa
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