Visualizzazione post con etichetta pistola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pistola. Mostra tutti i post

24/10/22

Un uomo con la pistola a RIPA

 “Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, l’uomo con la pistola è morto” [Clint Eastwood – “PER UN PUGNO DI DOLLARI”]

 

    È un vigile urbano spaesato, nel senso che non è del paese. Lo mandano in servizio qui la domenica. Il suo Comando sarebbe a San Ginesio (MC), 91 km da qua, che farebbe parte di un CONSORZIO di Comuni scambisti (nel senso che si scambiano i vigili urbani). Tra questi anche Ripatransone.

(cfr. “I pistoleri https://faxivostri.wordpress.com/2022/10/02/i-pistoleri/)

Solo che questo buon uomo, a Ripa porta la pistola. Evidentemente perché è abituato a portarla, nel  suo Comune il Consiglio Comunale ha di sicuro deliberato la dotazione della pistola ai vigili. E probabilmente usa così anche in qualche altro Comune del suddetto Consorzio, quindi lui la sua pistola non la molla. Mai.

Già domenica scorsa 16 ottobre, incontrandolo in paese, gli avevo detto che però a Ripatransone questa norma non esiste: il nostro Consiglio Comunale non ha mai deliberato la dotazione della pistola ai vigili. Quindi i vigili esterni che occasionalmente sono comandati in servizio a Ripa dal Consorzio, non possono, anzi non devono girare armati di pistola né di qualsiasi arma da fuoco. Elementare Watson, no? 

Il buon uomo, un po’ sorpreso, aveva ascoltato e forse capito (anche che non ce l’avevo con lui). Ne avrebbe parlato al suo Comandante.

Non so se l’ha fatto. Perchè stamattina domenica 23 ottobre stessa ora stessa scena (vagamente western): per Corso Emanuele di Ripatransone il nostro buon uomo, sì lui, gira armato di pistola. Sicchè, sempre con buona creanza - seppur con un pelino di impeto - gli  ripeto il ritornello: A RIPA LA PISTOLA NO! Informandolo che scriverò al suo Comandante denunciando la grave infrazione. Buongiorno. 

Però non finisce qui, perché poco dopo intercetto in piazza, guarda caso, proprio i Carabinieri di Ripa: automuniti, che colloquiano col vigile pistolero dal finestrino. Che combinazione, ma la faccio breve: come regolamentare cittadino dico le mie rimostranze al maresciallo a 2 strisce, che mi ascolta… con quella faccia un po’ così quell’espressione un po’ così… e per risposta mi catechizza su regolamenti, leggi, disposizioni prefettizie, regole consortili, ecc. ecc. Tradotto: attento, puoi avere torto, informati meglio (io, mica lui!), forse non sai, forse pensi male… 

E chiude: Ma poi lui, se qui non può portare la pistola, dove la mette?” Ahi, ho ricacciato indietro la risposta che subito m’è salita alla bocca. Meglio così: anche se le possenti campane del Duomo, intervenute d’improvviso con la consueta ferocia dei loro 150 Decibel (oltre la soglia del dolore), avrebbero comunque negato al mio francesismo di giungere alle orecchie del maresciallo, del vigile pistolero e del testimone.
 

PGC - 23 ottobre 2022

02/10/22

I PISTOLERI

“C’è l’ok per le pistole ai vigili urbani”, annuncia raggiante il quotidiano, e l’ok è quello del Consiglio Comunale di Ascoli Piceno. C’è stata un po’ d’opposizione, in Consiglio, ma i nostri eroi ce l’hanno fatta.
 
La strada adesso è in discesa.
 
Recepito il protocollo ministerial-prefettizio per la “collaborazione delle forze di polizia con le polizie locali” (altri comuni come Pesaro e Grottammare hanno già aderito, San Benedetto ci sta pensando, a Monteprandone le pistole ce l’hanno già da un annetto, clap clap;); chiarito, da parte della capa dei Vigili Urbani di Ascoli, che non si vuole fare gli sceriffi - apperò, guarda che andavamo a immaginare, noi! - e che per legge “di sera se non si è armati non si possono neanche fare multe per divieti di sosta” (lo sapevamo, no? dopo le 22 tutti a parcheggiare in divieto), non resta che armare i vigili.
 
Seguirà adeguato percorso formativo per i fortunati: test psico-fisici con controlli periodici, aggiornamenti balistici, esercitazioni al poligono e via sparacchiando.

“Si tratta di andare incontro ad esigenze che ci sono ormai anche a livello nazionale”, chiosa la capa dei Vigili.

E come no. Vanno in tale direzione anche le illuminate iniziative per la sicurezza adottate dai nostri comuni: come i “Controlli di vicinato”, gruppi di spioni di quartiere (senz’armi per ora) tipo quelli che nella DDR si chiamavano Kundschafter des Friedens, “cittadini della pace” (…dove mai si va ficcare la pace, diremmo, parafrasando Manzoni).
 
Così i nostri quartieri pullulano ora di gialli cartelli col rassicurante logo: l’autorevole uomo di ronda in divisa e cappellone che protegge una famiglia-tipo di quelle estintesi già dal pleistocene superiore.
A Grottammare ce n’è perfino nei pressi del cimitero: dove non ci sarà gran vita, è vero, ma torna comunque utile un’occhiuta sorveglianza tra loculo e loculo.

 

 I pacifici ascolani, intanto, sui cui sonni veglieranno i vigili pistoleri, avranno a loro disposizione corsi gratuiti di addestramento teorico-pratico per imparare a schivare i proiettili vaganti quando ci si trovi sulla traiettoria. Ci si avvarrà all’uopo della consulenza di cittadini comuni chiamati dall’Ucraina.
 
Quei vigili, inoltre, che nella formazione pistolera si saranno collocati per basso punteggio nella categoria somari, disporranno di ambulanze di pronto intervento qualora si sparino sui piedi o sui cabasisi o, come a volte (s)fortunatamente capita tra i cacciatori, si accoppino tra loro.
 
È chiaro che molto c’è ancora da fare, in queste nostre cittadine, per garantire l’ordine e il rispetto delle leggi e della morale comune come succedeva una volta, quando i treni arrivavano in orario e tutto funzionava, signora mia. Per i distributori automatici di olio di ricino si stanno attrezzando.
 
Ma ce la faremo, gli esempi edificanti non mancano in giro per il mondo e le nostre amministrazioni potranno inviare osservatori a studiare esempi virtuosi.
 
Potrebbero per esempio, pescando così a caso, istituire una Polizia Morale e chiamare qui dall’Iran validi addestratori.
I sindaci potranno dire, come Fioravanti ad Ascoli, che si è trattato di una 
deliberazione meramente tecnica”.

 
 

Sara Di Giuseppe - 2 Ottobre 2022