Ripatransone.
La notiziona, rimbalzata con rullo di tamburi sulla libera stampa picena, è che a Ripatransone apre/aprirà un distributore di carburante per iniziativa del Comune, che lo gestirà direttamente e pertanto con prezzi calmierati.
Evviva.
Sarà la Benzina del Sindaco. Come i Bastoncini di Capitan Findus, il Caffè del Marinaio… il marchio è tutto, sapete. Garanzia di successo.
Basterà scacciare quel fastidioso senso di feudale/paternalistico, octroyé insomma, che viene da una simile definizione.
Un genio, chi l’ha partorita.
Inutile dire - ma l’hanno detto (scritto) comunque, è più forte di loro - che il nuovo impianto è stato fortemente voluto: nel non ampio - spesso miserevole - vocabolario del potere e della stampa non c’è espressione più gettonata. Si mette su tutto come il girocollo di perle.
Senonchè appare evidente, dai fatti, che qui non abbiamo proprio dei fulmini di guerra, quanto a tempistica.
Perché il progetto risale niente meno che al 2022 (!): siamo già ad abbondanti 4 anni e ancora niente.
L'impianto dovrebbe (dovrebbe!?) aprire entro il 2027, dunque solo 5 anni per passare dal progetto al (forse) utilizzo, meno male che lo si fortemente voleva. Ancora un po’ e cambiavamo millennio. Ma abbiamo tempo: in fondo il Faro di Alessandria d'Egitto fu costruito in 20 anni.
E fortuna anche - è sempre la libera stampa picena - che ”L’Amministrazione accelera”: insomma oggi il Comune, svegliatosi di buonora, si accorge che il pieno di benzina costa come il mutuo per comprarsi Villa Certosa in Sardegna e decide di darsi una mossa. In quattro e quattrotto (oddio…), nell’anno duemilaventisei della fruttifera incarnazione di Cristo, nell'area messa a disposizione gratuitamente dalla locale banca (com’è umana lei, signora banca), tira su 2 pompette, un pallido ufficetto e una tettoietta per la modesta spesa di 408 mila euro(tradotto in lire, alla fine si arriverà al miliardo) “finanziati con apposito mutuo” (su quale sia la banca… mi butto a indovinare).
Insomma, tra “attendere la fine dell’anno per completare le procedure burocratiche” - apperò - e “l’attivazione dell’impianto prevista entro il 2027”, partendo dal lontano progetto del 2022, stiamo comodamente nei 5 anni. Velocissimi: siamo gli Usain Bolt delle pompe di benzina. Ci metteranno meno a riaprire Hormuz…
Senonché, per maggiormente rifulgere occorreva celebrare la Benzina del Sindaco con un marchio altamente evocativo: ecco allora campeggiare sull’insegna niente meno che lo stemma di Ripatransone con tanto di regale Leo Ripanus, leone passante in campo rosso amaranto su cinque colli.
Un’immagine prestigiosa che è emblema di storia, identità, dignità, orgogliosamente visibile su gonfaloni e simboli ufficiali della Città e del Comune, svilita a marchio di una pompetta di benzina da emergenza energetica.
Ah… scòrdati di pagare con euro ben stirati: qua solo bancomat e carte di credito.
Se non ce l’hai va’ a piedi che ti fa bene. O scapicòllati in “folle” fin giù in Valtesino.
Sara Di Giuseppe - 8 Settembre 2026