martedì 7 maggio 2019

Stiamo freschi!

Gli affreschi della Petrella dureranno sempre. [forse]

La tesi di Tania Bonanno

Ripatransone Sala Consiliare del Comune    4 maggio 2019  ore 17



        Santa Maria della Petrella, unantica chiesetta di campagna del genere povero, come tante. Tuttavia lavrebbe, una propria dignità architettonica, se qualcuno un po se ne curasse. Invece, nonostante vecchi e inadeguati restauri-ormai-bisognosi-di-restauri, è praticamente abbandonata. Finto-terremotata. Chiusa. Quando ci passi manco la guardi più. E solo un facile punto di riferimento: passata la Petrella, pe Ripa so 3 chilometri

        Se la chiesetta se la passa male, i suoi preziosi affreschi non stanno meglio. Hanno anche loro gli acciacchi delletà, ma non hanno mai visto medico. Tania, che li ha amorevolmente studiati tanto da farci la tesi di laurea, nel partecipato incontro di sabato ce li ha mostrati uno per uno: quelli in basso sono quasi scomparsi per colpevole consunzione fisica o per i violenti graffitaggi ignoranti; quelli in alto resistono, ma appaiono stanchi, mutilati, quasi morenti. Li stiamo perdendo. Eppure, per la particolare tecnica con cui furono dipinti, loro durerebbero sempre. E questi della Petrella hanno appena 500 anni, dei giovinetti! 

        Per ridargli fiato, forse si potrebbe cominciare così:

-      Via quegli orribili banchi attaccati alle pareti (ormai poco) affrescate. A protezione, si costruisca una semplice ma solida balaustra di ferro.

-      Eliminare la spaventosa nicchia posticcia che contiene la statua di una madonna abusiva. Lei cosa centra? Mica era unappestata che cercava ricovero. Perbacco, lì cera un affresco, perduto per sempre.

-      Spiccare loffensivo lampadario centrale, portarlo a LAntico e le Palme, o a casa di qualcuno, o in ricicleria, sempre 3 km da qua. Per lilluminazione, 6 invisibili led di Brico.

-      Via quegli ingressi posticci con serrande-Novelli da garage. Chiuderli con dei vecchi mattoni.

-      Imperativamente rimettere al suo posto il magnifico affresco furbescamente sottratto (e ben restaurato) che ora sta al Museo. Fare piano che si rompe.   

Fin qui basterebbero un 5 mila euro. Il Comune dirà che non ce lha, non credetegli. Ma comunque, visto che a messa si usa dar qualcosa, perché il prete non fa circolare un piattino raffigurante un affresco della Petrella e raccoglie soldi per quello? A ogni chiesa di Ripa un piattino con un affresco diverso. Con tutte ste messe 

Poi certo bisognerà continuare, fare tante altre cose per rivitalizzare come si deve la chiesetta e gli affreschi, forse Tania ci guiderebbe”… Ma diamoci noi una mossa subito, sennò stiamo freschi!


PGC - 6 maggio 2019


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