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21/11/23

L’Italia s’è desta. Anzi no.

Nel tardo pomeriggio, Napoleone ordinò agli animali di radunarsi nel cortile. Quando furono tutti raccolti, Napoleone emerse dalla casa padronale con indosso entrambe le sue medaglie - poiché recentemente il verro s’era insignito dell’onorificenza di “Animale Eroe di Prima Classe" e di “Animale Eroe di Seconda Classe” - e con i nove enormi cani che gli saltellavano attorno emettendo ringhi che agghiacciavano gli animali sin nel midollo. Tutti si accucciarono ognuno al proprio posto, in silenzio, quasi sapessero che stava per accadere qualcosa di terribile.

     (G.Orwell, La fattoria degli animali, 1943)

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S’è levato alto, il ringhio della feroce muta al governo: guai a voi, anime prave! Voi che osate scioperare, voi che fate blocchi stradali, voi che colorate i palazzi del potere con vernici lavabili, voi borseggiatrici scostumate che fate figli solo per non finire in galera, voi carcerati e voi migranti che vi ribellate e date luogo a sommosse!

Questo governo colpirà duro, sappiatelo. Può già contare su corpi di polizia ben addestrati a manganellare e menare manifestanti e studenti inermi, ma col nuovo “pacchetto” i tutori dell’ordine avranno pure una pistola in aggiunta a quella d’ordinanza “troppo pesante” (sic). L’olio di ricino non usa più e poi con quello che costerebbe… ma ben altre armi sono a disposizione. 

La paura, per esempio. Quale miglior deterrente? Se ci fosse ancora qualcuno a cui il G8 di Genova con la macelleria della Scuola Diaz e della Caserma di Bolzaneto e frattaglie simili non hanno insegnato che lo Stato di Polizia è vivo e lotta con noi senza bisogno d’andare in Sud America, si accomodi perchè è arrivato il momento d’impararlo. 

Ma gli italiani l’hanno imparata eccome, la lezione, e a quanto sembra gli sta bene. L’Italia s’è desta: il gradimento nei confronti della melona è alto e perfino i sindacati se ne stanno buoni a cuccia. L’Animale Eroe di Prima Classe precetta i lavoratori del trasporto pubblico in occasione dello sciopero cosiddetto generale? Ecco i sindacati sull’attenti e agli ordini, signorsì signore, sarà sciopero di sole 4 ore piccole piccole.

  

Diciamo la verità, il disegno di legge o pacchetto sicurezza del governo fratelloditaglia-fascioleghista-italoforzuto ci soddisfa un sacco, noi italioti malati di sicurezzite, con nuovi reati aggiunti al codice penale e pene più pesanti per i reati già esistenti. Era ora. Basta politica da femminucce: pancia in dentro mascellone in fuori, qua si fa sul serio. 

 

Si colpiranno i delinquenti veri: quelli, per cominciare, che occupano abusivamente la casa da cui sono stati sfrattati; la povertà è una colpa, dunque via il fondo di sostegno per morosità incolpevole e da due a sette anni di galera per chi occupa. E ancora: finalmente né gravidanza né presenza di figli piccoli sarà motivo obbligatorio di esclusione dal carcere per le donne bensì solo facoltativo e discrezionale “in presenza dei requisiti di legge”, ci pensino bene le borseggiatrici prima di delinquere, che diamine. Sappiano altresì, gli ambientalisti che tanto si divertono coi blocchi stradali, che il loro sarà reato da codice penale, tolleranza zero. Fino a sei anni, poi, per le rivolte nelle carceri (nei carceri, nella neolingua di Nordio, il ministro che il mondo c’invidia) e pure nelle ridenti strutture di trattenimento - sic - per migranti.

 

Già ora, inoltre, gongoliamo nel vedere piazze e piazzette dei nostri paesi e città percorse da vigili pistoleri (nelle Marche è un trionfo di pistoleri, con la Colonna-Mobile-Blu-dell'Unione-Montana-dei-Monti-Azzurri e fata Turchina al seguito); figuriamoci quando tutti loro e forze dell’ordine in genere disporranno liberamente anche di un’arma propria - senza licenza nè test psico-attitudinali e altre sciocchezze - da portarsi in giro o da tenersi in casa per la gioia di grandi e piccini; si potrà finalmente sparacchiare dal balcone a capodanno o al compleanno del pargolo o direttamente alla moglie se non fa la brava. 

Che poi nessuna voce contempli, chessò, l’istituzione del numero identificativo e delle body-cam per i poliziotti è un’inutile questione di lana caprina, buona solo per depistare l’attenzione: si tratta, signori miei, semplicemente di “misure concrete orientate e finalizzate a valorizzare il ruolo degli operatori del comparto sicurezza e difesa del soccorso pubblico”. 


L’ha detto Piantedosi nientepopodimeno, e Piantedosi è uomo d’onore. 

 

Avercene!

 

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…Le leggi anzi diluviavano; i delitti erano enumerati e particolareggiati, con minuta prolissità; le pene, pazzamente esorbitanti e, se non basta, aumentabili quasi per ogni caso ad arbitrio del legislatore stesso e di cento esecutori. [...]

Con tutto ciò […] quelle gride, ripubblicate e rinforzate di governo in governo, non servivano ad altro che ad attestare ampollosamente l’impotenza de’ loro autori; o, se producevano qualche effetto immediato, era principalmente d’aggiunger molte vessazioni a quelle che i pacifici e i deboli già soffrivano da’ perturbatori […]. L’impunità era organizzata, e aveva radici che le gride non toccavano, o non potevano smovere.

 

      (A.Manzoni,  I Promessi Sposi, cap.I)

 

05/03/23

AVERCENE!

 


QUI                                                      QUO                                                 QUA

 

…Li riportarono figli morti dalla guerra,

e figlie che la vita aveva schiacciato,

e i loro orfani, in pianto –

Tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.

 

[E.L.Masters, Spoon River Anthology,  NY  1915]


 

 

 

Avercene, ministri come quelli che la Fratella-di-taglia ha messo alla guida di Ministeri chiave come Interno, Giustiza, Scuola! 


Avercene! si dicono l’un l’altro i grandi della terra con malcelata invidiuzza guardando al Belpaese e ai nostri fantastici  Nordio, Valditara, Piantedosi.


Riconosciamolo: neanche a Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno riusciva di dire cazzate ogni volta che aprivano bocca, a loro invece viene così fragorosamente naturale che se non ci fossero bisognerebbe inventarli.


Ecco dunque il guardasigilli Nordio, nella perigliosa mission di distorcere la Giustizia in lungo e in largo, cazzeggiare su intercettazioni che non servono “perché i mafiosi non parlano al telefono”.

Ecco il valoroso Valditara, mentre chiude 700 scuole, asseverare il valore formativo e pedagogico dell’umiliazione, minacciare provvedimenti per la preside che cerca di educare gli studenti, impresa disperata con simili figuri al governo. 

Ecco il prode Piantedosi definire i disperati in mare carichi residuali, fustigare i migranti affogati, ammonire severamente gli sciagurati genitori siriani, turchi, afghani, africani ecc. che non si portano i figli in crociera sul barcone, perché se poi se questo si spezza in due e affogano tutti, la colpa di chi è se non dei genitori irresponsabili, signora mia?

 

Senonchè i morti di questa Spoon River acquatica non dormono sulla collina. Sono in fondo al mare o spiaggiati su un lembo di terra, i corpi sbattuti e violati, nulla che li ripari dalla retorica, dal cordoglio, dall’ipocrisia, dall’indecenza di quelli che si battono il petto dietro le insegne del potere. 

Su tutto c’è il grido silenzioso dei senza nome, “Potete respingere, non riportare indietro / E’ cenere dispersa la partenza, noi siamo solo andata”.

 

Nessuno, forse, pagherà gli errori, le colpe, le omissioni di questa come di altri stragi in mare: è l’Italia, bellezza. 

Nessuno pagherà per i “Non riteniamo ci siano i presupposti per una Sar” (operazione di salvataggio); per il “Non ci sono persone visibili a bordo” della Guardia Costiera tre ore prima del naufragio, in barba alla “rilevazione termica alta e intensa” da parte Frontex insieme alla segnalazione di un telefono cellulare in contatto con la Turchia e della presenza di “una imbarcazione con circa 200 persone a bordo”; per le spudorate bugie diffuse sulla stampa nelle prime ore su “onde alte 4 metri” che impedivano la navigazione e il soccorso; per l’allucinante follia dell’attendere una richiesta di aiuto (che non c’è stata perché i cellulari dei migranti erano schermati col jammer) prima di intervenire.

Nessuno pagherà per il dispositivo Sar attivato solo quando i cadaveri ormai galleggiano in mare. Quando già  il mare avvolge in un rotolo di schiuma la foglia caduta dall’albero degli uomini.

 

Nessuno nella palude di questo indegno ceto politico e dirigente proverà vergogna per il nascondersi dietro assurde formalità di comodo, per i pomposi proclami da cerimoniale diplomatico, per gli scaricabarile, per le “regole d’ingaggio”, per il “fermatevi, verremo noi a prendervi” (copyright Piantedosi).

 

Per il mare di scempiaggini e falsità che ci umilia, che ci sommerge e soffoca come un’onda di tsunami.

 

Per l’indecenza, ultimo scempio, di lasciare i superstiti sulla spiaggia come pacchi alla deriva anziché portarli via di corsa, ovunque ci fosse una struttura in grado di ripararli e curarli.

 

Ma noi siamo figli di Magna Graecia, abbiamo altruismo e ospitalità nel sangue, perciò scegliamo governi fratelli-di-taglia e politici come questi.

 

Avercene! Direbbe la biondocrinita Coccita, col lato migliore in favore di telecamera. 

 

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“Nota di geografia 

Le coste del Mediterraneo si dividono in due, 

di partenza e di arrivo, però senza pareggio:

più spiagge e più notti d’imbarco, di quelle di sbarco,

toccano Italia meno vite, di quante salirono a bordo.

A sparigliare il conto la sventura, e noi, parte di essa.

Eppure Italia è una parola aperta, piena d’aria”.

 

[Erri De Luca – “Solo andata”, 2005]

 

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Sara Di Giuseppe - 3 marzo 2023