Dopo
tutto quello che ha fatto, in una vita che è già storia del Jazz,
suonando con tutti i grandi e influenzandoli col suo talento –
giovanissimo fu anche nel famoso Bitches
Brew con
Miles Davis – oggi è qui, in carne e clarinetto, sotto un cielo di
tubi di rame nell’ex birrodotto al Cotton
Jazz Club di Ascoli Piceno.
Aspettando,
esamino attento e devoto la pregiata mercanzia di ottoni al centro
del palco in penombra, con dietro il contrabbasso disteso su un
fianco, ai lati la poco appariscente batteria dalla piccola cassa e
ilpianoforte
a coda lunga, nero con
la riga bianca dei tasti - come i denti splendenti della pubblicità
- illuminati radenti dal faro.
