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11/02/14

Haydn e il sindacato. Bach, Bahrami e l'Orchestra Sinfonica Marchigiana al Teatro dell'Aquila di Fermo: intensamente originali

Fosse esistito iI sindacato, in quell’estate del 1772, non avremmo avuto la haydniana Sinfonia n° 45 in Fa diesis min. con il sorprendente finale che le valse il titolo di “Sinfonia degli addii”. Perché Haydn non avrebbe forse composto - per convincere l’esigente principe Esterházy a mandare finalmente a casa dalla residenza estiva gli esausti musicisti al suo servizio - una sinfonia dall’inusuale impianto complessivo: con novità e allusioni agli umori dei componenti della Cappella Musicale che non sarebbero sfuggite al musicalmente acculturato principe, e con quel finale Adagio in cui gli strumentisti smettono di suonare ad uno ad uno, ad uno ad uno spengono la candela del leggio e… se ne vanno.