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02/04/14

Ralph Alessi Baida Quartet a Porto San Giorgio. Alessi d'acciaio ovvero “Le isole remote del Jazz”

Hanno tutti lo spartito davanti. Ma mi domando “come” potrà essere scritta la musica di questi quattro. Gli basta il solito pentagramma e le note conosciute? Loro lì, serissimi, che neanche girano pagina, e dire che i pezzi sono tutt’altro che brevi. E niente di ripetitivo, ogni secondo cambia proprio tutto tutto! Sì, d’accordo, roba da NEW YORK, ho capito. Ma qui siamo in un piccolo, intimo teatro dell’ottocento a ferro di cavallo, platea al minimo, ordini di palchi con spazi al centimetro e da torcicollo, sipario di classico velluto rosso… Chi te lo dà, a N.Y. E pure noi tapini, una quarantina di maschi in tutto (ah, le donne odiavano il jazz, non si capisce il motivo), cosa c’entriamo con N.Y. e questa sua musica quasi inconcepibile, difficile da seguire, impossibile da “ricordare”?