venerdì 3 aprile 2020

L'elzeviro ritrovato di Giuseppe Piscopo

Ciao caro Frank,
l'altro giorno mettendo ordine nella cartella di UT ho trovato l'elzeviro mai pubblicato esattamente il numero 63, il tema era la Bestia. Ero solito per non arrivare all'ultimo momento anticiparmi. Ho pensato che ti avrebbe fatto piacere leggerlo. Con un po' di nostalgia.
tuo, pepe

Il 30 marzo scorso Giuseppe mi ha scritto questo, allegando un testo che inoltro a tutti gli amici di UT (sotto in foto) e a chi avrà la 'pazienza' di leggerlo. Un messaggio in bottiglia, preparato al tempo, e per tempo, e poi lasciato nei flutti per un futuro lettore.

Da fine luglio 2017, quando furono comunicati dalla redazione i temi dell'undicesimo anno della rivista, gli autori che avevano una rubrica fissa erano ovviamente liberi di avvantaggiarsi sui temi in programma. 
L'amico Peppe, come mi riesce meglio chiamarlo, aveva l'elzeviro e lo ha fatto senza aspettare fine gennaio 2018, data utile per la preparazione dell'impaginato di stampa con uscita prevista febbraio 2018 (questo elzeviro risale a dicembre 2017). Ma come sapete UT si è fermata, spenta, non è andata "Oltre" il 62° numero (dicembre 2017), e il tema successivo, che non è stato mai redatto e mandato in stampa, sarebbe stato "La bestia", il 63° di UT. 

Ed ecco però che lo troviamo in riva al mare, sulla battigia delle nostre scrivanie virtuali perché Piscopo lo aveva amorevolmente e puntigliosamente scritto e illustrato. Niente di più attuale il suo contenuto - del resto ci è sempre riuscito... - Temi universalmente validi e senza scadenza, hanno permesso alla magica penna di Peppe di esprimersi come pochi sanno fare.

Grazie a GP e a UT, e alla sua prodigiosa battigia piena di pensieri riaffioranti.

Francesco con gli amici di UT  

PS: Pensiamo e intendiamo proseguire, dopo questo ‘ritrovamento’, nella pubblicazione nel blog di altri testi inediti per UT, invitando chi avesse trovato qualcosa (a seguito, magari, delle pulizie straordinarie e 'incoronate' di primavera - come non accadeva da decenni), di battere un colpo inviandoli a: info@letteraturamagazine.org  Senza scadenzario, si capisce.


Nessun commento:

Posta un commento