mercoledì 4 dicembre 2019

Non tutti "I pali pendenti di Ripa" vengono per nuocere

A seguito delle osservazioni di PGC sullo stesso tema:
http://www.letteraturamagazine.org/2019/12/i-pali-pendenti-di-ripa.html

Caro PGC,
c’ho messo un po’ di tempo prima di risponderti. Volevo approfondire il caso perché è impensabile che nel 2019 si possano mettere dei pali per il passaggio di energia elettrica a casaccio. Così, sfidando ogni tecnica costruttiva a disposizione, o trascurando l’uso di una economica livella semi-professionale. Credo proprio che non tutti i pali (pendenti) vengono per nuocere.

Dopo aver fatto sopralluoghi e rimuginato teorie più o meno astruse o stram-palate, un lampo di genio militaresco mi si è palesato tra le personali nebbie ripane:
i pali, così interrati, indicano esattamente alcune costellazioni di questo periodo astrale. Le loro varie inclinazioni (solo apparentemente irregolari) sono frutto di un meticoloso calcolo matematico.

“I pali pendenti di Ripa” sono dei puntali, degli indicatori esatti di alcune stelle nello spazio. Tali stelle, a loro volta, fanno parte di costellazioni che si vorrebbero ‘nuove’: della Petrella, di Sant’Egidio, di Sant’Andrea, del Carmine, di Penne e delle altre contrade non specificate. A mo’ di richiamo, di suggerimento (per grossolana similitudine vedi Stonehenge, o i cerchi nel grano, o la mitica area delle piramidi di Giza). Un piano ingegnoso alla “ET” per comunicare ad altri abitanti dello spazio la presenza dei ripani sulla Terra.

I cartelli di ‘avviso di interruzione’? Un modo per nascondere le oscure manovre di deviazione dell’energia verso i pali pendenti. In realtà sono condensatori e nel contempo deviatori. Come bobine di Tesla, lanciano nell’oscurità fasci luminosi verso gli abissi astrali per comunicare l’esatta posizione... (segue nella riedizione aggiornata de “Ai confini della realtà”).

Ecco il mistero, l’arcano de I pali pendenti di Ripa. La realtà è sempre più avanti dell’immaginazione.

E-T




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