venerdì 29 marzo 2013

È rosso il cielo d'Irlanda. Alex Di Salvatore e la prima di “A dire il vero” al Pub Le Grotte.

Alex Di Salvatore e lo special-guest Eddy Massetti
Metti una serata spensierata, una buona birra rossa e fresca, una sala dalle rosse pareti, una manciata di ballate un po' country un po' folk dalla marcata tensione morale e civile dei testi (citiamo un titolo su tutti: Rinnovamento morale), il riflesso incondizionato di battere il piede che certi ritmi alla Massimo Bubola provocano e tornare ai vent'anni è un attimo. Quelle songs, liriche e narrative a tratti, e subito dopo intimiste e urlate al contempo, hanno il sapore degli anni universitari, quando le sere le passavi nelle cantine ad ascoltare gruppi di studenti che il giorno studiavano e la sera sognavano di diventare musicisti, cantautori... E allora sfonda una porta aperta Alex Di Salvatore, il cantautore sambenedettese che stasera, al pub Le Grotte (Grottammare, AP) ha imbracciato la chitarra e con la sua band (Michele Massoni alla batteria, Paolo Incicco al
violino, Marco Morgia Di Domenico al basso; special guest Edgard Massetti) ha presentato il primo disco a sua firma: A dire il vero.
A dire il vero ci ha fatto riflettere
A dire il vero ci ha avvicinato
A dire il vero ci ha fatto ragionare
A dire il vero ci ha fatto ricordare
A dire il vero ci ha fatto divertire
E a dire il vero anche le birre erano buone e accompagnate da sfiziosi stuzzichini sono state la ciliegina sulla torta.
I sogni di un universitario che oggi è un prof di lettere, quei piccoli sogni che “attendevano da anni”, Alex oggi è riuscito a realizzarli con le sue sonorità irish e i suoi testi poetici, impegnati e sempre attuali: “dai campi di cotone, ai pascoli d'Abruzzo”, ragazzi se non è globalizzazione questa!

Manuela Angelini

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