11/05/26

Mimmo, oltre il libro…

     Quando, dopo le sue vicissitudini, aveva ripreso con la sua prima libreria-bonsai vicino alla stazione, non ci eravamo preoccupati. 


Lo conoscevamo bene, lui era “oltre” il libro, per lui lo spazio era un optional. Mimmo era “oltre” perfino nelle immense aree espositive del Salone del Libro di Torino. A lui, libraio che viveva insieme con i libri, interessava soprattutto chi li scriveva: andava a caccia di scrittori, di autori, di poeti, di editori. Dopo mezzo secolo ormai li conosceva tutti e tutti conoscevano lui. Nascevano rapporti personali duraturi, di stima e di lavoro: Mimmo li convinceva a venire a fare le presentazioni dei loro libri a San Benedetto. Di autori ne ha portati quaggiù a centinaia, era la sua passione, la sua missione, il suo modo di fare cultura e di essere utile cittadino. 


Aveva inventato come andare “oltre” il libro. 


     Noi che abbiamo una media frequentazione libresca, quante volte entrando in libreria lo abbiamo trovato al telefono – sempre calmo e ragionante – che parlava proprio con l’autore del libro che eravamo venuti a comprare o a ordinare. Si accordavano per vedersi o rivedersi, preferibilmente alla Palazzina Azzurra si capisce… ti vengo io a prendere, poi andiamo a mangiare qualcosa, da soli? va bene… ma… le vendite come vanno?... e ‘sto nuovo editore? … ah, lo conosco…

     Stavolta però te ne sei andato troppo “oltre” caro Mimmo, e proprio all’apertura del Salone del Libro di Torino cui non mancavi mai. 


Quest’anno, penso, avresti cercato di agganciare Grossman - ospite d’onore del Salone - per portarlo a San Benedetto a parlare del suo “Meridiano”. 

Ci saresti riuscito.

L’altro giorno te l’avevo letto negli occhi…

 

     giorgio  

 

     10 maggio 2026

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