giovedì 2 giugno 2016

Pier Paolo Ruffinengo poeta metafisico, collaboratore di UT, a San Benedetto del Tronto

I luoghi della scrittura e UT, in collaborazione con la libreria La Bibliofila, propongono il libro di poesie e scritti in prosaBasta poco” di Pier Paolo Ruffinengo dell’Ordine Domenicano.
Introduce Giampietro De Angelis, la conduzione è di Antonella Roncarolo, l’interpretazione dei brani è affidata all’attrice Carla Civardi, con accompagnamento alla chitarra di Luciano Cattani. Conclude Americo Marconi con una lettura omaggio di sapore enoculturale.
L’appuntamento è per Sabato 11 giugno 2016, nella sala conferenze dell’Hotel Progresso sul Lungomare viale Trieste 40 a San Benedetto del Tronto, alle 17.30. L’ingresso è libero.

Abbiamo già scritto di Pier Paolo Ruffinengo, originario di Calosso d’Asti che a sedici anni vestì il bianco abito dell’Ordine dei Domenicani, cambiando il suo nome di battesimo Esterino in Pier Paolo. Dopo il Liceo ottenne la laurea in Filosofia e Teologia ed è ordinato sacerdote; dunque insegnò per un quarantennio metafisica in diversi Studi Filosofici Domenicani.

Ha pubblicato opere di filosofia che percorrono i difficili sentieri della metafisica. Da Le cose, il pensiero, l’Essere del 1988, con Marietti 1820, al recente Ontonòesis (introduzione alla metafisica) del 2012, con Edizioni Studi Domenicani. Fino a “Essereoltre l’essente del 2013 edito da il lavoro editoriale: un testo poderoso di 600 pagine, con oltre 150 accurate fonti bibliografiche, una vera e propria summa philosophiae.

Eppure la parte originale della sua opera sono i due volumi di poesie e brani. Nel 2006 esce “… a l’università di TinellaSoffrire con amore con Marietti 1820. Una raccolta di poesie, lettere, ricordi. E l’ultimo Basta poco del 2016 con il lavoro editoriale. Sono libri in apparenza facili che pongono sempre un grande quesito: come possono coesistere nello stesso autore il pensiero filosofico e l’espressione poetante?

Quando ci s’inoltra nella lettura la risposta si fa chiara: Pier Paolo Ruffinengo usa lo stesso rigore per ambedue i generi. Nella metafisica procede su passaggi obbligati con termini precisi, nella poesia sceglie con cura infinita le parole giuste. Dunque la sua è una poesia metafisica che accompagna il lettore tra nomi amatissimi, fiori, uccelli, boschi, vigne, vento e mare fin sulla soglia del Mistero.

Americo Marconi


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