mercoledì 8 aprile 2015

Lo Stargate dell’arte. La mostra di Paolo Gubinelli

Tutte o tante delle nostre insoddisfazioni possono essere accolte per svanire nella visione dell'arte. Niente di più terapeutico, rivitalizzante terapia che ci accompagna al di là di essa, della vita. Per intenderci, per me l'arte, nelle sue tecniche, espressioni e accezioni nobili, è un portale del sogno, delle emozioni, dell'amore. Quando la incontriamo o ci tuffiamo in essa, può solo regalarci estasi e incanto.
Nella visita solitaria delle grafiche di Paolo Gubinelli ho ritrovato tutto questo, l'amore per la luce che si trasforma in segni nello spazio dell’abbagliante supporto, particolarmente suggestivi quelli del 2012, anno in cui forse lui, Paolo, l'ha incontrata davvero la signora Luce, danzandoci en pointe, maneggiando i suoi bulini e pennelli fatti di velatissimi acquerelli. Un artista, un poeta, il possibile inventore dell’immaginifico 'stargate'? Non a caso è accompagnato da una bellissima poesia, quasi un manifesto interpretativo, di Eugenio De Signoribus, violoncellista della parola.

Paolo Gubinelli, Carte incise per Eugenio De Signoribus, 4-15 aprile, Palazzina Azzurra, San Benedetto del Tronto

Francesco Del Zompo

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