mercoledì 19 giugno 2013

Pesaro Nuovo Cinema: il Concorso. Premio Lino Miccichè

L'estate sta finendo di Stefano Tummolini
Sezione a concorso con sette film provenienti dai punti caldi della produzione cinematografica mondiale, tutti all’insegna del Nuovo Cinema. Come sempre il Concorso proporrà una ricognizione a 360 gradi sulle migliori opere prime o seconde di registi, generalmente giovani, che altrimenti non avrebbero modo di arrivare nel nostro paese. Emerge fortemente quest’anno la presenza di donne registe, ben quattro, a sottolineare uno sdoganamento sempre più consistente negli ultimi anni. Ad aprire il Concorso sarà infatti la regista e sceneggiatrice slovacca Mira Fornay che presenta My Dog Killer, già premiato a Rotterdam. Un intenso dramma filmato con notevole realismo sul razzismo e sui conflitti etnici e, soprattutto, sulle scelte sbagliate; quelle di un ragazzo abbandonato dalla famiglia, il cui unico amico è il cane Killer, e che finisce col frequentare skinhead, in cerca di un senso d’appartenenza. Arriva invece dalla Romania Alexandra Gulea, documentarista che porta in Concorso la sua prima opera di finzione dal titolo Matei Child Minder, ambientata in una zona mineraria del suo paese e incentrato sul piccolo Matei che vive col nonno e vuole scappare di casa, mentre i genitori lavorano in Italia. Il film coglie il giovane protagonista in un momento fondamentale per la sua maturazione, quando le illusioni si dovranno scontrare con la durezza della realtà. Halley, una storia gotica ambientata ai giorni nostri diretta dal messicano Sebastián Hoffman, con Beto, lo zombie umano che si va spegnendo. Nel corpo in disfacimento rimane una mente lucida. Kayan, l’esordio nel lungometraggio della regista di origine iraniana Maryam Najafi, è un potente ritratto femminile, incentrato su una donna proprietaria di un ristorante dove si riunisce la comunità libanese di Vancouver. La dura quotidianità e i piccoli grandi ostacoli che si presentano nella sua vita, contribuiscono a far emergere le problematiche di una comunità costretta a relazionarsi con un contesto culturale alieno. Non poteva mancare l’Italia, rappresentata quest’anno da ben due opere, a cominciare dalla seconda regia di Stefano Tummolini, L’estate sta finendo, che racconta un “tranquillo week-end di paura” di un gruppo di ragazzi (tutti interpretati da promettenti giovani) in una casa al mare, dove un incidente imprevisto trasformerà la loro vacanza in un incubo. Pesaro presenterà anche l’esordio di Fabiana Sargentini, Non lo so ancora: scritto a quattro mani con uno dei più amati critici cinematografici italiani, Morando Morandini, attraverso una storia liberamente ispirata alla loro "amicizia a prima vista": una mattina di fine estate una giovane donna (Donatella Finocchiaro) incontra casualmente un uomo di oltre ottant'anni (Giulio Brogi). E passano "una giornata particolare" insieme, dopo la quale la vita di entrambi non sarà più la stessa. L’ultimo film in Concorso non poteva che provenire dal Paese protagonista di questa edizione, il Cile, rappresentato da La chupilca del diablo di Ignacio Rodriguez, nel quale un uomo, giunto alla fine dei suoi giorni, tenta di riconciliarsi con la famiglia dopo una vita passata in solitudine (anche a causa delle sue simpatie per la dittatura), cercando al tempo stesso di salvare la sua piccola distilleria di liquori.
La giuria chiamata a decretare il vincitore del Concorso è composta dalla regista Costanza Quatriglio (ha esordito nel lungometraggio con L'isola, Nel 2006, alla Festa del Cinema di Roma ha presentato Il mondo addosso, lungometraggio documentario, con Terramatta, designato Film della Critica 2012 dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, ha vinto l'Efebo d'Argento e il Nastro d'Argento per il Miglior Documentario 2012), dall’attrice Anna Foglietta (nominata al David di Donatello come miglior attrice non protagonista per Nessuno mi può giudicare), dal regista Vincenzo Marra (Tornando a casa, Vento di terra, L’ora di punta), dai critici e giornalisti cinematografici Massimo Lastrucci (Ciak) e Federico Pontiggia (Cinematografo.it, Il Fatto Quotidiano).


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